La manifestazione
Comune, il giallo della nuova dirigenza
In Municipio è circolato ieri uno schema che cambia l’organizzazione di uffici e dirigenti approvata dalla Giunta
VIAREGGIO. Macrostruttura modificata oppure no? Nella giornata di ieri è circolata nelle stanze del Municipio uno schema-organigramma nel quale appaiono alcuni cambiamenti rispetto all’organizzazione di aree e settori così come approvati con delibera del 25 ottobre scorso, in conseguenza al lavoro svolto - su mandato del sindaco Betti - dell’ormai ex assessore Laura Servetti, oggi sostituita da Chiara Romanini. «Avevo bisogno di riassumere, in uno schema che non c’era, l’intera organizzazione comunale. È uno schema che ha valore zero, è carta straccia. Per me esistono solo gli atti approvati dalla Giunta, come deve essere».
Sull’organigramma circolato cui fa riferimento Romanini è riportata però la dicitura “Macrostruttura delibera numero 118 del 25/10/2013”. Un preciso riferimento ad un’altrettanto precisa organizzazione del Comune, messa nero su bianco ed approvata. «Ripeto - ribadisce Romanini -: è un appunto a mio uso...le singole voci non le ho neanche guardate».
Dal canto suo Laura Servetti è altrettanto determinata nel dichiarare: «Quello schema non riporta la mia macrostruttura, come invece indica la dicitura in alto a sinistra». E che Servetti abbia ragione lo conferma una verifica telefonica con lo stesso assessore Romanini. A cominciare dal fatto che tutto ciò che è “infrastrutture passa al servizio “manutenzioni” che sta sotto l’area “Demanio e verde pubblico” oggi nella mani di Riccardo Raffaelli, dirigente di tutto il settore dei lavori pubblici fino all’approvazione della organizzazione della macchina comunale targata Betti-Servetti. Organizzazione che distribuisce l’attività di progettazione ai singoli settori. Portando, per esempio, la progettazione delle infrastrutture sotto l’ufficio mobilità che dipende dalla polizia municipale. Nello schema che Romanini dichiara di essersi fatta fare ad uso “interno” sparisce l’ufficio gare fortemente voluto da Servetti e lo Sportello unico delle attività produttive perde la propria progettazione. Così come accade per il servizio “politiche sociali”.
Insomma: chi ha lavorato per Romanini - volendo pensare bene - ha davvero poca dimestichezza con la funzione “copia e incolla”...Oppure a questo schema ha messo mano chi non avrebbe dovuto: trasformando l’”appunto” nelle mani dell’assessore in un infinito “scova le differenze”.
Al consigliere Rossella Martina (lista civica “Viareggio tornerà bellissima”) che dichiara che «con il nuovo progetto di macrostruttura presentato alla maggioranza, si torna al passato, proprio a quella situazione che si è proclamato di voler estirpare», Romanini risponde: «Ad oggi, l'unico movimento fatto, datato 25 febbraio, è l'interim a Piernello Martelli in relazione alle politiche educative. Decisione doverosa in quanto la mancanza del dirigente del settore impediva l'operatività degli uffici col rischio di non garantire il servizio ai bambini ed alle famiglie».
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