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Maxi operazione antimafia, ai domiciliari anche un viareggino

Maxi operazione antimafia, ai domiciliari anche un viareggino

Si tratta di un imprenditore edile di 41, anni, Giovanni Perrone, per l’accusa coinvolto in una grossa truffa ai danni del Monte dei Paschi di Siena. I provvedimenti di arresto sono stati messi in atto dai carabinieri del nucleo investigativo di Palermo su richiesta della Dda

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I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo stanno eseguendo in tutto il territorio nazionale 27 provvedimenti restrittivi emessi dal Gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di "associazione per delinquere finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, anche ai danni di noti istituti di credito e numerose società finanziarie, e la pubblica fede, nonchè di riciclaggio degli illeciti profitti". Nel corso dell'operazione, denominata "Cala s.p.a.", sono stati sequestrati beni per un valore di circa 10 milioni di euro. Come spiegato dal capo della Procura di Palermo "l'associazione voleva aggredire e sottrarre 40 milioni dai fondi del Monte Paschi di Siena attraverso l'accesso abusivo al sistema informatico. Un tentativo non andato a buon fine grazie ai firewall dell'istituto bancario".

Come detto sono 27 gli arrestati dai carabinieri quattro dei quali si trovano in carcere. Si tratta di Lorenzo Romano, 48 anni, consulente finanziario per le imprese, Dario Dumas, 48 anni, perito assicurativo, Eustachio Fontana, 42 anni, imprenditore, Francesco Spataro, 55 anni, bancario. Una persona, Alfredo Tortorici, residente in Gran Bretagna, e' ricercata. Gli altri sono agli arresti domiciliari e tra loro c'è l'imprenditore edile viareggino Giovanni Perrone, 41 anni.

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di Redazione web