Gioco
La famiglia Bonetti dice stop all’uso abusivo del marchio di Burlamacco
Concluso l'accordo stilato tra la Fondazione Carnevale e le eredi di Bonetti, con l'avvocato Riccardo Gambi, in cui si vuole limitare l'utilizzo dell'effige di Burlamacco alle sole manifestazioni ed oggetti autorizzati dalle parti contraenti- SPECIALE CARNEVALE
VIAREGGIO. Si affaccia dai balconi, svetta dai pennoni, fa capolino da auto e scooter: fin dalla nascita, a Viareggio, è una presenza indelebile, un parente stretto, un amico di famiglia... è Burlamacco! Ideato e realizzato dal genio creativo di Uberto Bonetti nel lontano 1930 è da sempre associato al Carnevale, fiero araldo di una spontanea viaregginità. Ma, poiché, come recita il noto adagio "il troppo stroppia", la Fondazione Carnevale ha deciso di dare un taglio ad una invasione, sicuramente festante e colorata, ma spesso abusiva di "Burlamacchi" in formato gadgets.
È notizia di pochi giorni fa, infatti, la conclusione di un accordo stilato tra la Fondazione Carnevale e le eredi di Bonetti, con l'avvocato Riccardo Gambi, in cui si vuole limitare l'utilizzo dell'effige di Burlamacco alle sole manifestazioni ed oggetti autorizzati dalle parti contraenti. In particolare l'accordo si prefigge di regolamentarne e limitarne l'utilizzo alle sole produzioni autorizzate nel rispetto del copyright visto che da tempo Burlamacco è marchio registrato!
FOTO Veglione burlesque - La sfilata dei carri / 2 / 3
La Fondazione e le eredi Bonetti, tuttavia, lungi, dall'ostacolare la festosa esplosione di spontanea allegria che si riversa nelle strade sotto forma di addobbi, hanno stilato tale accordo con lo scopo di rendere finalmente operativa la tutela del marchio registrato così come già pubblicato dai quotidiani locali, nell'anno 2013, in occasione dell'accordo commerciale convenuto tra le Eredi Bonetti e la Fondazione Carnevale medesima.
Pertanto si invita chi ad oggi non ha ancora provveduto a richiedere l'autorizzazione all'utilizzo del marchio Burlamacco a prendere contatti con i soggetti preposti al fine di evitare provvedimenti giudiziari tesi alla repressione degli abusi del predetto marchio.
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