Attenzione
Truffatore fermato a un ingresso del corso
L’uomo chiedeva denaro a favore dei malati di distrofia. Ma è risultato essere solo un imbroglione
VIAREGGIO. Non è passato inosservato quel suo aggirarsi tra la folla richiamata dal secondo Corso e dal sole chiedendo ripetutamente contributi per una associazione che assiste i malati di distrofia. L’uomo è stato tenuto d’occhio per un po’ dagli agenti della polizia municipale viareggina che poi hanno deciso di intervenire. Chiedendo i documenti della persona in questione, ma anche l’eventuale tesserino con i dati dell’associazione nominata nella richiesta di denaro.
Tesserino che l’uomo non ha potuto esibire, come ipotizzato dagli agenti intervenuti, quelli della sezione antidegrado che per il periodo di Carnevale operano insieme ai colleghi della polizia annonaria.
Peggio è andato il controllo dei documenti al terminale: l’uomo fermato è risultato essere un napoletano di 37 anni, noto alle forze dell’ordine per lo stesso tipo di reato più volte messo a segno in diverse città d’Italia. Insomma, è stato subito chiaro che si era in presenza di una persona dedita a questo tipo di truffe quasi “per professione”.
Gli agenti della Municipale hanno immediatamente stilato la propria relazione con tutti gli elementi necessari a proporre per l’uomo un provvedimento di foglio di via dal territorio viareggino. Provvedimento che è stato firmato non appena gli agenti hanno portato il destinatario al commissariato della polizia di Stato. Tra le città nelle quali l’uomo è stato in passato “pizzicato” a tentare di guadagnare chiedendo denaro per associazioni inesistenti o per le quali non aveva alcun titolo ad agire, c’è anche Lucca.
Al momento in cui è stato intercettato dalla Municipale, il destinatario del foglio di via non aveva con sé che poco denaro. È probabile, infatti, che nascondesse da qualche parte, via via, quanto andava raccogliendo da chi, magari distratto dal caos del Carnevale, non si poneva troppe domande e donava qualche spicciolo.
L’invito delle forze dell’ordine ai cittadini è quello di segnalare sempre comportamenti di questo tipo, là dove la richiesta di denaro non provenga da soggetti per così dire “certificati”. (d.f.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
