Il dolore
Sole e super incasso: meglio di così...
In centomila sui viali per la seconda uscita dei carri. E nelle casse di Burlamacco entrano 400mila euro
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La domenica perfetta. Sole, temperature miti, incasso da (quasi) record, grande spettacolo sui viali a mare: se Viareggio avesse potuto scegliere una giornata ideale per il secondo corso mascherato, probabilmente non avrebbe osato chiedere di più. E così, dopo il buon debutto di sette giorni prima, il Carnevale ha concesso il bis. Migliorandosi.
Boom di incassi. Il primo dato che salta all'occhio riguarda gli incassi. Ieri, grazie alle oltre 100mila persone che hanno affollato i viali a mare, sono entrati nelle casse di Burlamacco 400mila euro. Non è un record per il secondo corso, ma poco ci manca. Negli ultimi anni, infatti, soltanto nel 2009 dal botteghino erano arrivati risultati migliori (all'epoca si toccò quota 430mila euro). Ma è la tendenza generale che fa ben sperare. Sommando gli incassi di primo e secondo corso, infatti, solo nel lontano 2007 si era riusciti a far meglio di quest'anno (e la differenza è giusto di pochissime migliaia di euro). Insomma, il bollettino medico del Carnevale sembra davvero volgere al bello. E non solo da un punto di vista dei conti.
Pareggio più vicino. Restando nell'ambito dei freddi numeri, il rispetto delle previsioni di incasso si avvicina a grandi passi. A Palazzo delle Muse fanno bene a incrociare le dita e a toccare ovunque, ma per arrivare al milione e 700mila euro che la Fondazione ha inserito nella casella delle entrate adesso mancano 439mila euro. Che, con tre corsi ancora da disputare, sembra un obiettivo ampiamente alla portata. E se domenica il meteo concedesse una replica della giornata di ieri (le previsioni al momento non sono così buone, ma l'affidabilità con sette giorni di anticipo non è alta...) il traguardo potrebbe già essere centrato.
Grande spettacolo. Ma non è solo una fredda questione di cifre. E' anche lo spettacolo offerto ieri pomeriggio ai centomila presenti al corso a confermare che questa edizione del Carnevale è partita con il piede giusto. Dopo gli inghippi del primo corso, carri e mascherate hanno tutti funzionato a dovere. In primis il Freddie Mercury di Roberto Vannucci, che è finalmente riuscito a librarsi nel cielo come sette giorni prima non era riuscito a fare a causa del vento. Ma anche il carro di Fabrizio Galli dedicato ai pericoli del web è cresciuto grazie al funzionamento di tutti i movimenti (ieri il mostro ha potuto ruotare a 360 gradi). Mentre la coppia Lebigre-Roger ha ultimato il carro che al primo corso era uscito incompleto (ma qui il vento non c'entra nulla...) confermando di avere tutti i numeri per poter aspirare alla vittoria.
Tocchi e ritocchi. Prima la crisi del governo Letta, adesso l'ascesa di Matteo Renzi a Palazzo Chigi. Per i costruttori che quest'anno si sono dedicati alla satira non c'è davvero un attimo di tregua. E così molti sono stati i ritocchi a carri e mascherate partoriti nel corso dell'ultima settimana. Nel teatrino della politica messo in scena da Jacopo Allegrucci si sono sfidati in un inedito match di pugilato le maschere di Grillo e Renzi (con il sindaco di Firenze che mostrava un cartello con su scritto "Beppe, esci dal blog"), mentre sono state "rottamate" le marionette dell'ex premier Enrico Letta e dell'ex ministro Cecile Kyenge. Sul carro di Luciano Tomei dedicato ai “trombati” della politica, insieme a Di Pietro, Prodi, Fini, La Russa e Bersani è spuntata ieri anche la maschera di Enrico Letta. Nella maschera isolata “Lo Renzi... il Magnifico” di Daniele Chicca che ritrae il sindaco di Firenze in vesti rinascimentali in sella ad un destriero, le redini sono diventate quelle tricolori dell'Italia, mentre in testa al cavallo il giovane costruttore ha aggiunto la corona della repubblica. E anche per domenica prossima sono attese altre novità...
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