Sicurezza
Raffica di furti sulle barche
La polizia ha ritrovato un motore marino nella Lancia rubata rimasta coinvolta in un incidente stradale: fuggito il ladro
VIAREGGIO. È la conferma di quanto si va dicendo da tempo in porto, dove le barche ormeggiate ogni mattina (soprattutto nelle zone meno centrali del porto) lamentano furti, anche importanti, e danneggiamenti (un tendalino al quale qualcuno come fosse Tarzan, per esempio) che fanno passare la voglia di tenere la barca nelle darsene viareggine. Venerdì, nel corso di un intervento della polizia di Stato per un incidente a largo Risorgimento, una Volante del commissariato diretto da Rosaria Gallucci, gli agenti dopo aver prestato il primo soccorso all'autista di uno dei mezzi, che era rimasto visibilmente scosso, sono stati informati che il conducente dell'altra autovettura coinvolta, subito dopo lo scontro aveva tentato di darsi alla fuga in auto, proseguendo la marcia in direzione mare per circa 100 metri, dove l'auto a causa dei danni riportati nell'incidente si era fermata di colpo, costringendo il conducente a proseguire la fuga a piedi.
Le indagini, svolte sul posto, hanno portato a scoprire che nell'autovettura abbandonata - risultata rubata a Pisa il 18 febbraio scorso ed intestata ad una donna ultraottantenne sempre residente a Pisa - era nascosto un motore marino Yamaha con molta probabilità rubato. Nell’abitacolo c’era un telefono cellulare di nuova generazione che sarà oggetto di ulteriori accertamenti tecnici da parte della polizia.
L'autovettura, una Lancia Musa, è stata posta sotto sequestro per consentire al personale di polizia scientifica di procedere ai rilievi di competenza, mentre il motore marino è conservato negli uffici del commissariato in attesa di essere riconsegnato al legittimo proprietario. Al quale si può rivolgere chi dalla foto diffusa lo riconoscesse come proprio.
Donatella Francesconi
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