Sicurezza
Caos centrodestra tra i dubbi di Larini e il no dei colonnelli
Forza Italia vuole candidare l’ex sindaco che rischia la poltrona in Salt. Ma il partito perde i suoi uomini forti
MASSAROSA. Fabrizio Larini tentenna, e i “colonnelli” del partito hanno già fatto un passo indietro.
Ma se si tira indietro lui, è “liberi tutti” per l'intero centrodestra. Gran parte del quale potrebbe quindi accordarsi e accodarsi per la candidatura di Alberto Coluccini e della sua Massarosa Civica.
A pochi mesi dalle elezioni amministrative a Massarosa quel che appare chiaro è il caos in cui il centrodestra, e Forza Italia in particolare, è piombato.
Mentre a sinistra la coalizione è granitica dietro al candidato, il sindaco uscente Franco Mungai, e va avanti nella sua campagna elettorale l’outsider della competizione, Alberto Coluccini, leader di una lista civica, nel centrodestra regna l'incertezza. Tutta la coalizione pende dalle labbra dell'ex sindaco, Fabrizio Larini. Il quale, nonostante gli incontri al vertice delle ultime ore, le promesse e gli annunci, non ha mai sciolto la riserva sulla sua candidatura.
Una sua decisione ufficiale era attesa, da tutte le forze del centrodestra, per la fine di gennaio. Ma ad oggi ancora non c'è. Segno evidente che l'attuale presidente di Salt non ha alcuna voglia di imbarcarsi nuovamente in questa avventura. È quindi in corso un braccio di ferro tra Larini, che punterebbe semmai ad una candidatura alle europee o alle regionali, e Forza Italia, che vede nell’ex sindaco l'unico collante del centrodestra a Massarosa e che cercherebbe di metterlo con le spalle al muro di fronte alla scelta mettendo sul piatto anche il mantenimento della presidenza della Salt. Larini insomma se accetta di candidarsi lo farà controvoglia. Ma se non accetta addio unione (e per lui anche addio poltrona in Salt).
I vari “colonnelli” di Forza Italia hanno già dato forfait e non hanno alcuna intenzione di candidarsi. Non lo farà Carlo Bigongiari, né Fabio Francesconi, né Sisto Dati. Franco Simonini poi, ha addirittura cambiato partito, visto che di recente è approdato nel Nuovo Centro Destra. E senza gli uomini forti del partito che remano nella stessa direzione, la seconda sconfitta consecutiva alle amministrative di Massarosa pare scontata.
Anche le altre compagini politiche sembrano non avere un nome su cui puntare. Non ce l'ha Fratelli d'Italia (che sembra puntare su Larini ma, al contempo, si spacca al suo interno con alcuni rappresentanti dell'ex An che appoggiano Alberto Coluccini), non ce l'ha il Ncd e non ce l'ha la Lega Nord. Se quindi Larini dicesse no, nel centrodestra sarebbe un bomba libera tutti. E non è quindi escluso che sia Forza Italia che altri movimenti di centro destra possano appoggiare l'unico altro candidato che oggi contrasta la seconda ascesa di Mungai, Alberto Coluccini. Del resto lo stesso Coluccini si era proposto, mesi fa, come candidato sindaco dell'intera coalizione. Poi la politica, eccetto lo stesso Coluccini, ha preferito aspettare Larini. E presto quasi tutti potrebbero ritrovarsi ad inseguirlo. Lui, fin dall'inizio, era stato chiaro: «Se il programma è condiviso, non abbiamo preclusioni per nessuno».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
