Il Tirreno

Versilia

Primi interventi per le frane a Iacco e Pollaccia

di Tiziano Baldi Galleni
Primi interventi per le frane a Iacco e Pollaccia

Ma il Comune di Stazzema chiede alla Provincia un piano di messa in sicurezza dell’intera provinciale per Arni

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STAZZEMA. «La Provincia deve intervenire e far fronte agli interventi necessari per la messa in sicurezza della strada provinciale numero 10».

A parlare è l’assessore comunale alla protezione civile di Stazzema, Egidio Pelagatti, che interviene all’indomani della pubblicazione di un video denuncia sulle condizioni di sicurezza della strada, la provinciale per Arni, ulteriormente aggravate dopo l’ultima ondata di maltempo.

Situazione ben conosciuta dall’amministrazione comunale in prima linea sul tema della sicurezza.

Pelagatti ammette: «Se la strada se non fosse stata trascurata in tutti gli ultimi 20 anni non sarebbe successo nulla».

Le criticità, come si vede nel filmato sono numerose e preoccupanti. Nel paese di Levigliani in località La Capannina dove una frana appena sotto la strada si è mangiata una mulattiera; in località La Pollaccia dove c’è un’abitazione e un ristorante ancora evacuati e la strada è stata ristretta perché in parte sta cedendo; e poi ancora nei pressi della frazione di Retignano a Ponte a Colle, dove c'è il senso alternato e evidenti crepe, e dopo la galleria; infine la frana in località Risvolta e quella di Iacco in questo caso sulla strada provinciale di Marina.

Intanto l’amministrazione sta facendo pressione sulla Provincia e dopo aver ottenuto il finanziamento delle somme urgenze per Iacco sta attendendo notizie su La Pollaccia. «Sono i due punti – continua Pelagatti – dove inizieranno immediatamente i lavori essendo quelli più a rischio, così da permettere un transito in sicurezza. Il video non ci sconcerta più di tanto, ci passiamo tutti i giorni su quella strada e l’abbiamo vista deteriorarsi giorno per giorno. Il nostro ex assessore alla viabilità, Rodolfo Pierotto, aveva fatto presente più volte alla Provincia che Iacco era un tratto dove bisognava intervenire al più presto». Lavori più che necessari non solo per l’incolumità delle persone ma, più in generale, per la raggiungibilità di Stazzema e delle sue frazioni e dunque per la sopravvivenza di una intera comunità e delle sue attività economiche. La

Intanto in queste settimane i tecnici della Provincia di Lucca stanno valutando con le dovute strumentazioni tutti i corpi di frana.

«Adesso è arrivato il tempo – spiega Egidio Pelagatti - di rivedere tutta la strada e la Provincia deve elaborare un piano di interventi da compiere in due o tre anni, nel quale inserire tutti i tratti più o meno critici, e poi deve finanziarci i lavori perché vengano realizzati. Non chiediamo delle gallerie a quattro corsie, ma di viaggiare ad un minimo di sicurezza, come i cittadini che abitano negli altri comuni. E chiediamo lavori pignoli e puntuali da fare nello spirito del ’96: gli interventi fatti hanno dato una garanzia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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