Il Tirreno

Versilia

Moretti niente incarico Il sindaco: soddisfatto, siamo stati ascoltati

di Donatella Francesconi

La senatrice Manuela Granaiola (Pd) aveva annunciato che non avrebbe votato la fiducia al governo di Renzi

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VIAREGGIO. “È uscito dalla lista dei ministri Mauro Moretti che ha scontato una forte opposizione dei senatori di Viareggio”: così le agenzie di stampa nella serata di ieri raccontavano il colpo di scena. Visto che il nome dell’amministratore delegato di Ferrovie è rimasto quasi fino all’ora di pranzo di ieri nella “rosa” dei nomi della squadra di Matteo Renzi. Nel primo pomeriggio, invece, è stato chiaro che l’ex sindaco di Firenze sarebbe salito al Quirinale senza quel nome. Moretti, dunque, rimane alla guida delle Ferrovie. E resta imputato nel processo per il disastro ferroviario del 29 giungo 2009, che torna nell’aula del polo fieristico di Lucca la prossima settimana per cominciare ad entrare sui fatti che hanno portato a perdere 32 vite.

Contro l’ipotesi di un ministero a Moretti - prima si è parlato dello sviluppo economico e poi del lavoro - da subito si è mossa Manuela Granaiola, parlamentare Pd. Ma anche altri colleghi hanno inviato messaggi a Renzi: con Moretti ministro il voto sulla fiducia saltava. «Non so se l'ipotesi di Moretti ministro fosse stato il frutto del gossip politico o corrispondesse effettivamente ad un’idea iniziale del nuovo presidente del consiglio - commenta Granaiola -: comunquel'esclusione rappresenta un altro fatto positivo. Se la notizia corrispondeva ad una iniziale ipotesi di Renzi, mi piace pensare che il nuovo presidente del consiglio si sia dimostrato sensibile ai molti appelli provenienti da moltissimi settori ed in particolare dalla nostra terra: sensibilità che mi renderebbe ancora più felice». Dalla Provincia di Lucca è arrivato lo stop di Stefano Baccelli, presidente “renziano”. E dal Municipio ha scritto a Renzi il sindaco Leonardo Betti. Che ieri sera dichiarava: «Sono soddisfatto che le pressioni mie e di tanti altri abbiano sortito il loro effetto. Non è giustizialismo questo, perché per la condanna attenderemo la sentenza definitiva, ma una giusta attenzione alla sensibilità di una popolazione che è stata così colpita da quel disastro ferroviario e al rispetto di quelle vittime e dei loro familiari». Soddisfatti i familiari delle vittime che dalle prime avvisaglie si erano fatti sentire e tanti viareggini.

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