Il Tirreno

Versilia

Emergenza lavarone sulla spiaggia di Marina

di Luca Basile

Tonnellate di legname, canne ma anche frigo e lavastoviglie riversate sull’arenile Per lo smaltimento è pronto il nuovo impianto Ersu lungo via Pontenuovo

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PIETRASANTA. È di nuovo emergenza lavarone sulla spiaggia di Marina. Ma in questa fase, più che di lavarone nel senso stretto del termine, bisogna parlare di ondate di materiale di vario genere, leggi canne e legna, ma anche e soprattutto plastica e ferro spiaggiato in diversa forma e dimensione. Cumuli da dove, in alcuni casi, emergono addirittura pezzi di frigoriferi, lavatrici, bombole e tutta una serie di oggetti risucchiati e trascinati in mare dalla piena dei fiumi toscani. «La situazione è delicata, anche se non parlerei di vera e propria emergenza visto che abbiamo vissuto invasioni lungo l'arenile sicuramente peggiori e in periodi, quelli estivi, che impongono scelte drastiche e immediate. Premesso questo la problematica è nota e ha una ricaduta economica a cui diventa difficile sottrarsi. Mettere mano al portafoglio della comunità, non è però soluzione su cui possiamo continuare a fare affidamento nel medio-lungo periodo anche perché le casse dei Comuni, da questo punto di vista, sono in grandi difficoltà» ammette l'assessore Italo Viti che nei prossimi giorni farà il punto con l’associazione balneari per decidere il da farsi. «Un anno fa legname e soprattutto tronchi d'albero si riversarono su Forte dei Marmi, adesso tocca a noi: non abbiamo ancora fatto una stima delle tonnellate che saremo chiamati a rimuovere, quello che è certo è che dovremo impegnare una discreta somma - si parla per cominciare di 15, forse 20 mila euro - per trasportare il tutto in altra sede, anche perché c’è la necessità, con l'inizio della stagione balneare, di presentare il litorale pulito dando un’immagine dignitosa della nostra Marina, com'è giusto che sia» evidenzia Viti che aggiunge: «Bisogna valutare se è possibile trattare il materiale direttamente sulla spiaggia o se ancora spostarlo in uno spazio apposito che in questo caso, potrebbe già essere il nuovo impianto per lo smaltimento del lavarone, nei pressi di Ersu, lungo la via Pontenuovo. È vero che lo stesso impianto non è ancora stato inaugurato, ma per quanto ne sappiamo l'area di stoccaggio sarebbe già funzionale e quindi la soluzione logistica mi sembra fattibile. Ne parleremo con gli stessi balneari ed Ersu e poi prenderemo una decisione. Premesso questo - chiosa Viti - resta da definire, a mio avviso, la questione economica, perché se è vero che grazie al nuovo impianto non rivivremo più le situazioni di emergenza del lavarone su spiaggia del passato, in quanto la stessa area di stoccaggio è di dimensioni tali da accogliere fino a 7mila tonnellate, è ancor più vero che vagliatura e conferimento propongono costi importanti che un’amministrazione comunale non è più in grado di sostenere».

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