Sicurezza
Un villaggio turistico per la Versilia
Operazione “Valleverde”: in 400mila metri quadri acquapark, golf a 9 buche, Palatenda, albergo e villaggio del gusto
VIAREGGIO. «Se i rappresentanti della proprietà avessero parlato di volumi con destinazione residenziale non si sarebbero neppure messi a sedere...». Stiamo parlando del progetto di “Valleverde”, l’area da 766mila metri quadrati e 31mila metri cubi di volumetria esistente, che solo per il 10% insiste sul territorio del comune di Viareggio, mentre il resto è dentro i confini di Massarosa. A parlare è proprio il vice sindaco di Massarosa, Adolfo Del Soldato, non positivamente sorpreso dal fatto che - una volta discusso in quel di Viareggio - il progetto all’attenzione delle amministrazione comunali sia diventato pubblico, attraverso le pagine del “Tirreno”. Ma approfondire, a questo punto, è inevitabile. Anche se Del Soldato non è di molte parole, quello che si capisce è che la fattibilità del progetto che trasforma l’area a verde in un’attrazione turistico-ricreativa non è così dietro l’angolo.
Tra le scarse informazioni che trapelano soprattutto in rete, quello che si apprende è che la trasformazione targata “Finedil” prevede 400mila metri quadrati destinati a sport, svago e famiglia (“Grandi funzioni”), 289mila metri quadrati di parco agricolo, 32mila destinati a recupero dell’area preesistente, 45mila per “funzioni compatibili”.
Su circa 40 ettari si troveranno a convivere un campo da golf da 9 buche, un acquapark del tipo con piscine ad onde, una grande struttura per manifestazioni all’aperto, soprattutto grandi concerti, una struttura del tipo palatenda per manifestazioni da organizzare in inverno, un albergo e un “borgo del gusto” con attività legate ai prodotti del territorio. Insomma, una sorta di villaggio turistico-ricreativo aperto al pubblico, tra collina e mare, ad un passo dall’autostrada. Così secondo il “disegno” presentato alla maggioranza dell’amministrazione Betti da una società di Padova (nome top secret come si trattasse dei piani della Nasa). Nessuna realizzazione di tipo residenziale, assicurano sia Del Soldato che il sindaco di Viareggio, Leonardo Betti.
«Serietà impone - continua Del Soldato - che si definiscano con attenzione i passaggi di merito e procedurali complessivi che coinvolgeranno tutti gli Enti». Passaggi che sono soprattutto tecnici, a partire dalla modifica del Piano strutturale di Massarosa che non prevede l’esistenza della struttura, e continuando con la modifica del Piano di coordinamento territoriale provinciale, ma anche del Piano di indirizzo territoriale della Regione. Senza contare il passaggio indispensabile con l’Autorità di bacino, visto che dal punto di vista alluvionale la zona interessata dal progetto ha la classificazione peggiore. Ma - come sottolinea Del Soldato - «tutto è rimediabile».
L’idea, per quanto riguarda Massarosa, è quella di raggiungere la firma dell’Accordo di programma prima delle elezioni imminenti, così che sulla base dell’intesa raggiunta tutti gli Enti coinvolti possano mettere mano alle necessarie modifiche degli atti di competenza.
«Una volta che ci sarà l’accordo di pianificazione - commenta Leonardo Betti - sarà naturale che il Regolamento urbanistico lo recepisca. Dando il via all’operazione». Nella quale Betti, pur obbligato al silenzio, dimostra di credere: «La previsione occupazionale è di ben 900 posti di lavoro e l'operazione sarebbe senza oneri per il Comune, in quanto a muoversi sono solo capitali privati». Per la precisione quelli della società “Valle Verde Viareggio Srl”, derivata da quella con analogo nome che aveva sede a Roma e che oggi non esiste più, ma che aveva come amministratore unico quel Renzo Pozzo patron della Sec. Oggi il presidente del consiglio di amministrazione è il pistoiese Alessandro Coppi e le società che compongono la “Valle Verde” sono Finedil, Edilsviluppo e Millenaria.
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