Sicurezza
Tassa rifiuti, pagheremo meno dell’anno scorso
Secondo i calcoli dell’amministrazione il calo medio dovrebbe attestarsi sull’8% L’assessore Viti: merito del taglio del costo del servizio pari a 650mila euro
PIETRASANTA. Tassa rifiuti più leggera, nel 2014, per cittadini e categorie economiche in terra di Pietrasanta. Una novità, finalmente positiva per il portafoglio del contribuente, che smentisce l'ipotesi di un ulteriore inasprimento della tassazione, ventilato da più parti nelle ultime settimane. «In realtà sarà il contrario perché nel nostro Comune la tariffa dovrebbe diminuire, in percentuale, dell'8%. Mi riferisco, ovviamente, ad una diminuzione media, visto che, settore per settore, va prima stabilito esattamente il costo del servizio e poi il conseguente ribasso» spiega l'assessore Italo Viti. Questo perché la questione, nella sua crudezza, è piuttosto semplice: Pietrasanta spende infatti circa otto milioni di euro all'anno per la raccolta, il conferimento dei rifiuti ed annessi vari dove va incluso anche il personale amministrativo: la norma impone che a pagare l'intero costo sia l'utente.
«Rispetto all'anno scorso, però, risparmieremo circa 300 mila euro sul contratto di servizio con Ersu - di poco superiore ai 6 milioni di euro - somma a cui si aggiunge l'importo di 350mila euro legato alla vendita del materiale differenziato oggetto di recupero. In poche parole, prendendo a riferimento il 2013, il costo complessivo alla voce rifiuti è calato di circa 650 mila euro. Una minore spesa di cui, come detto, beneficeranno i pietrasantini, intesi come famiglie e aziende, al momento del pagamento della tassa». Quella stessa tassa che fino a pochi giorni fa si chiamava Tares e che da quest'anno ha un nome nuovo, Tari, che insieme alla Tasi e all'Imu compone la cosiddetta imposta unica comunale.
«Non tutte le amministrazioni versiliesi si comportano in modo analogo: c'è chi, in caso di risparmio punta sul bilancio, chi valorizza alcuni servizi e chi, come noi a Pietrasanta, preferisce venire incontro alle esigenze di portafoglio di famiglie e attività. E' un segnale importante che merita di essere evidenziato e che conferma, ancora una volta, il valore, ambientale ed economico, della raccolta differenziata, che è oramai una priorità per questo genere di servizio. Fermo restando che ogni scelta amministrativa, in questo contesto è legittima e rispettabile» ribadisce Viti che poi sottolinea il ruolo di Ersu: «Una gestione, quella della società amministrata da Alberto Ramacciotti e con direttore Walter Bresciani Gatti, che è riuscita ad abbinare il risultato economico, con un utile di bilancio e 906 mila euro incassati dalla vendita del materiale differenziato, ad una pluralità di servizi sul territorio funzionali ed in grado di soddisfare le esigenze della comunità, dei turisti e delle aziende». Con postilla finale di cui tenere conto: l'introduzione della Tares, nel 2013, fece impennare di circa il 10% il costo dei rifiuti a carico dei pietrasantini. Oggi la tendenza viene invertita, a tutto vantaggio, una volta tanto, proprio del contribuente.
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