Sicurezza
Parco, 200 atti nel mirino della Finanza
VIAREGGIO. Oltre 200 delibere del Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli sono nel mirino della Guardia di finanza, che sta indagando sulla contabilità dell’ente. Per ora la lista degli indagati...
VIAREGGIO. Oltre 200 delibere del Parco Migliarino-San Rossore-Massaciuccoli sono nel mirino della Guardia di finanza, che sta indagando sulla contabilità dell’ente. Per ora la lista degli indagati comprende sette nomi - tra cui l’ex direttore Sergio Paglialunga - accusati, a vario titolo, di truffa, peculato, abuso d’ufficio e falso ideologico. I finanzieri del nucleo di polizia tributaria hanno già iniziato a sentire alcune persone informate sui fatti. Sono testimonianze importanti per ricostruire i percorsi seguiti, in entrata e in uscita, dai fondi pubblici a partire dal 2008 e che arrivano fino alla nuova gestione, escludendo gli attuali vertici da ogni coinvolgimento. Si parla di 16 milioni di residui attivi e di 13 milioni di residui passivi iscritti a bilancio in modo opaco. Al vaglio dei finanzieri ci sono oltre 200 delibere: le accuse sono concentrate su una serie di singoli episodi che, messi insieme, danno il senso di un sistema che per gli investigatori definire approssimativo è un eufemismo. La contestazione del peculato è riferita all’uso privato di auto e telefoni aziendali. C’è poi la parte dei progetti finanziati dalla Regione per i quali i riscontri su quanto realizzato non sarebbero poi così immediati. Di uno in particolare, dell’importo di almeno 300mila euro, i finanzieri stanno definendo l’iter, dall’erogazione all’utilizzo pratico, senza trovare, al momento, alcuna rispondenza.
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