Il Tirreno

Versilia

Il giovane cardiologo porta in dote all’Opa trecentomila euro

Massimiliano Cantinotti, strettoiese, ha vinto un importante bando ministeriale con uno studio sul cuore dei bambini

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PIETRASANTA. Un riconoscimento importante, quello arrivato nei giorni scorsi a Massimiliano Cantinotti, cardiologo pediatrico della Fondazione Monasterio di Massa, più comunemente conosciuta come Opa. Cantinotti, 34enne strettoiese, è il vincitore di un Bando ministeriale riservato ai giovani ricercatori e finalizzato a uno studio sui valori ecocardiografici normali nei bambini. «Valori, attualmente mancanti, che sono molto importanti per distinguere un cuoricino sano da uno patologico e per capire quanto un difetto cardiaco possa essere grave. Sono valori essenziali anche per le indicazioni chirurgiche e per stabilire l'eventuale strategia chirurgica» spiega Cantinotti. Studio che porta in dote un importo significativo: 300mila euro in 3 anni. Denaro che non andrà però in tasca a Cantinotti, ma sarà interamente investito proprio all'Opa, nello sviluppo di questa ricerca che ha già ottenuto diversi riconoscimenti a livello mondiale, e in particolare negli Usa.

Cantinotti, che aveva già ottenuto attestati significativi in ambito nazionale e non solo, lavora all'Opa da circa 10 anni, dove è cresciuto e si è formato: dopo la laurea in medicina a soli 24 anni, ha deciso «di seguire il maestro Bruno Murzi. Dopo un primo periodo in sala operatoria ho però pensato di dedicarmi alla clinica e alla ricerca» spiega. Da qui la pubblicazione di una cinquantina di lavori sulle maggiori riviste mediche internazionali. «I primi tempi non sono però stati facili - continua Cantinotti - innovare porta sempre a scontrarsi con qualcuno. È un mondo forse eccessivo, ma se credi nelle tue idee alla fine ottieni ciò che vuoi. C'è voluta tenacia, la fiducia dell'Istituto e di Murzi. I risultati di questa ricerca ci gratificano. Il nostro è un polo di eccellenza e l'obiettivo è di rafforzarlo, rendendolo sempre più un centro di attrattiva internazionale. Allo stesso tempo sarebbe buona cosa continuare a fare scuola, dando la possibilità ai giovani di imparare e formarsi. Di certo - evidenzia Cantinotti - grazie a questo bando abbiamo la possibilità di sviluppare ulteriormente una ricerca che si sta rivelando di grande importanza nel settore della cardiologia pediatrica».

Luca Basile

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