Attenzione
Anche senza orchestra è una Canzonetta che fa spettacolo
Debutto positivo per “Un ci resta che ride”: dieci sketch all’insegna della satira e della spending review
VIAREGGIO. Ha debuttato martedi “Un ci resta che ride”, la Canzonetta della Compagnia Burlamacco 81 in scena al Teatro Politeama fino a sabato. Se possiamo dare allo spettacolo una prima definizione, diremo che è una Canzonetta “spending review”, in linea con il clima di austerità e di risparmio che contraddistingue il nostro Paese da qualche anno. Si tratta di una proposta semplice, sulla falsariga di quelle degli ultimi anni, ma dalla quale sono stati tolti alcuni elementi che ne avevano contraddistinto nel tempo esibizioni. A cominciare dall'orchestra, la cui mancanza ha colto un po' tutti di sorpresa. Fa un certo effetto vedere la buca del Politeama vuota: la Burlamacco 81 ha preferito lavorare con le basi musicali, in linea con ciò che è stato fatto negli ultimi anni dalle altre Compagnie, con risultati comunque apprezzabili. Essenziali le scenografie, che si basano molto sulle fotografie, ma il valore aggiunto rimangono i costumi della Sartoria Teatrale White che, pur nella loro semplicità, rimangono uno dei pezzi forti dello spettacolo (molto belli i frac bianchi indossati dai componenti maschili del cast nel finalissimo).
Dieci sketch, opportunamente rivisitati sia per ciò che riguarda i contenuti, sia per la durata, sono l'essenza di uno spettacolo che racchiude in due ore satira sui vari temi e situazioni del vivere quotidiano. Come sempre, qualche scenetta rende di più (Alla Toilette, I Confini), altre di meno (Lo Specchio, I Pretendenti), ma nell'insieme lo spettacolo è vedibile. Di ottima qualità il "Rap" che apre il secondo tempo (Toncelli, Morganti, Cagnolo) e di effetto il finalissimo, grazie soprattutto, come detto, ai costumi. La parte del leone sul palcoscenico la fanno Lora Santini, Claudio Morganti e Stefano Toncelli, con grande merito. Poco utilizzato, ed è un peccato, Massimo Ghiselli, nella media gli altri. Repliche, come detto, fino a sabato prossimo. Biglietti acquistabili presso il Teatro Politeama.
Francesco Borraccini
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