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Versilia

Rifiuti: Ersu risparmia, il cittadino no

Rifiuti: Ersu risparmia, il cittadino no

Incassati 900mila euro per l’aumento della raccolta differenziata. Che non influiranno sulla bolletta

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PIETRASANTA. Cala il quantitativo di rifiuto indifferenziato, cresce la frazione differenziata e alla fine dell’anno resta anche la “mancia” - e che mancia, visto che parliamo di circa 900mila euro - per i Comuni soci. I dati resi noti da Ersu sul fronte della raccolta rifiuti 2013, sembrano dunque indurre all’ottimismo, ma con ogni probabilità non incideranno sulla tassa a carico dei cittadini. In poche parole, la Tares, stando alle prime indicazioni dei Comuni, non dovrebbe infatti diminuire, fatta eccezione per qualche settore mirato.

«In Versilia il totale della raccolta indifferenziata nel 2013, è sceso di circa il 3%. Rispetto al 2010 il calo è addirittura del 7.5%: oggi ci siamo attestati sulle 27mila 654 tonnellate annue. Allo stesso tempo il differenziato è aumentato del 2,41% rispetto al 2012, raggiungendo la soglia delle 25 mila 500 tonnellate. Questo significa che sul territorio versiliese, da Massarosa a Stazzema, la raccolta differenziata media è intorno al 48%, 2 punti in percentuale in più rispetto allo scorso anno. E la situazione è destinata a migliorare, perché di recente è iniziato il porta a porta a Forte dei Marmi», spiega il direttore generale di Ersu, Walter Bresciani Gatti. Il comune più virtuoso, su questo fronte, è Seravezza, che differenzia il 71% dei rifiuti. A seguire Forte dei Marmi e Pietrasanta, 44,6%, Massarosa, 41,6% con 'maglia nera a Stazzema, 19.7%, ma in questo caso la bassa percentuale si spiega con la difficoltà nell’applicare una raccolta mirata in una realtà montana «che comunque sta migliorando», sottolinea Bresciani Gatti. In termini economici come si traduce tutto questo? «Produciamo uno scarto di qualità che viene recuperato per il 47%: parliamo di organico (4500 tonnellate), multimateriale (1350), apparecchiature elettriche (800), verde (8000), vetro (2700), olio alimentare (30), carta e cartone (4900). Fra materiale recuperato e poi venduto e ancora contributi vari abbiamo incassato 906mila euro (880mila nel 2012, ndr), denaro che, come detto, anche se i criteri vanno ancora stabiliti, sarà girato ai 5 Comuni soci. Nel frattempo, anche il 2013, proporrà un bilancio con un utile. E non è cosa da poco, visto che, solo nel 2009, Ersu perdeva oltre 1 milione di euro a fine esercizio», spiega il presidente Alberto Ramacciotti. Ersu che, a partire dal mese di aprile, e fino a tutto agosto, darà il via alle assunzioni estive, passando dagli attuali 191 dipendenti ai 265 a pieno organico. «Attingeremo dalla graduatoria fatta a suo tempo - conferma Ramacciotti - Ersu è una società che, in tutti questi anni, è riuscita a migliorare non solo i suoi servizi e a rinnovare il parco-mezzi, ma anche i suoi conti economici. Con i Comuni non abbiamo più contenziosi, visto che sono stati fissati dei piani di rientro pluriennali e quindi l’azienda è garantita sotto questo punto di vista. Restano 2 contenziosi, con altrettante società - per un importo complessivo di 1 milione e 200 mila euro - che abbiamo ereditato dalle gestioni passate, e comunque, anche nell’ipotesi peggiore, non ci sarà alcuna ripercussione dal punto di vista economico». (l.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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