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L’opposizione: un’offesa e il segnale della fine

L’opposizione: un’offesa e il segnale della fine

VIAREGGIO. «Un presidente eletto con dodici voti, a testimonianza che il sindaco Betti è già in minoranza». Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini, dai banchi dell’opposizione ha...

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VIAREGGIO. «Un presidente eletto con dodici voti, a testimonianza che il sindaco Betti è già in minoranza». Massimiliano Baldini, capogruppo del Movimento cittadini, dai banchi dell’opposizione ha invitato Giuseppe Vannucchi, neo presidente del consiglio comunale, «a riflettere, dato che, ignaro neofita ed inconsapevole vittima sacrificale dell'acume politico del cerchio magico, non potrà certo contare su quell'autorevolezza e su quella dignità politica che il ruolo istituzionale richiede e necessita per essere svolto, essendo stato eletto "per forza" e malgrado la maggioranza del consiglio non fosse d'accordo». Alla maggioranza del sindaco Betti, il capogruppo del Pdl-Forza Italia, Alessandro Santini, ha contestato di non avere avuto «nemmeno la delicatezza di far sapere alla minoranza il nome del candidato di maggioranza alla presidente del consiglio comunale». Santini ha parlato di «offesa fatta all’opposizione».

Per Rossella Martina, capogruppo della lista civica “Viareggio tornerà bellissima”, è «insensato» dare la responsabilità di quanto accaduto all'opposizione. Il sindaco prenda piuttosto atto della sua assoluta confusione, della sequela di errori e dietrofront che costellano i suoi sette mesi di governo, della totale incapacità di portare a compimento un solo compito da primo cittadino, dell'oscurità e della grettezza con cui ha cacciato tre assessori senza spiegazioni, mentre altri due lo abbandonavano spontaneamente. Sindaco, cominci ad assumersi le sue responsabilità e si dimetta».

Per Fratelli d’Italia (forza politica che non è rappresentata in consiglio comunale) «quanto accaduto è sintomatico di una situazione che vede un sindaco tenuto in piedi quasi a forza da un cerchietto magico che, col tempo, è andato sempre di più assottigliandosi». A scrivere così è Daniele Olivi, portavoce comunale di Fratelli d'Italia: «La credibilità di Betti è talmente logora che persino la sua maggioranza comincia a fargli mancare il sostegno, e gli appena dodici voti con cui è stato eletto Vannucchi presidente del consiglio sono la dimostrazione del fallimento politico di Betti, e non diciamo amministrativo perché a quel livello ancora non è stato fatto nulla. Che “Viva Viareggio viva” fosse una lista alle dipendenze (politiche s'intende) di Betti era cosa nota, talmente assoggettati da accettare senza fiatare la cacciata di Augier e il ridimensionamento dall'assessorato alla presidenza del consiglio».

Per la maggioranza interviene Matteo Martini, neo capogruppo del Partito democratico: «I colleghi consiglieri dell'opposizione dimostrano non solo di non conoscere il rispetto delle istituzioni. È basilare per il funzionamento della massima assemblea cittadina il rispetto reciproco dei ruoli e, mentre la maggioranza lo ha sempre avuto nei confronti della minoranza, in questo caso devo rimarcare che non è stato altrettanto da parte dell'opposizione».

Martini coglie l’occasione per ripetere il solito “mantra” a pro dell’amministrazione Betti: i finanziamenti trovati per completare la Passeggiata, la transazione con Ferragamo portata a termine, il ritorno delle feste rionali, il «rilancio» di EuropaCinema, e la «promozione mai così visibile del Festival pucciniano».

Ma la città - è la voce di Max Bertoni, capogruppo del Movimento Cinque stelle - «attende risposte e decisioni». (d.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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