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Versilia

Capanni abusivi, in 500 rischiano di essere abbattuti

Capanni abusivi, in 500 rischiano di essere abbattuti

La legge regionale fissa regole severe in materia Il sindaco convoca i cacciatori per trovare soluzioni

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MASSAROSA. Un nuovo grattacapo per migliaia di cacciatori versiliesi: i capanni da caccia, in base a una legge regionale approvata in novembre, rischiano di essere abbattuti perché abusivi.

A sollevare la questione è il sindaco di Massarosa Franco Mungai. «Sono oltre 500 - spiega il primo cittadino di Massarosa - i capanni da caccia presenti sul territorio comunale che rischiano di essere abbattuti perché potrebbero essere abusivi».

Il sindaco scende poi nel dettaglio della legge regionale. «L'attuale legge regionale- spiega il sindaco Franco Mungai- prevede che la realizzazione dei capanni da caccia sia assoggettata alle stesse norme che regolano le concessioni edilizie, prevedendo quindi, in alcuni casi, addirittura l'acquisizione dell'autorizzazione paesaggistica».

La legge non piace al sindaco che invita i cacciatori acollaborare per trovare soluzioni. «Un pasticcio legislativo di difficile e cavillosa interpretazione - afferma - che vogliamo risolvere per salvaguardare secoli di tradizione rurale e venatoria».

«Per questo motivo- prosegue Mungai- abbiamo invitato tutte le associazioni venatorie del territorio a prendere contatti con i nostri uffici dove esamineremo la questione cercando di trovare soluzioni percorribili, avviando nel contempo un confronto in Regione per trovare una sintesi ai nostri dubbi e poter dare risposte certe ai cacciatori».

Sulla vicenda interviene anche il presidente dell’Atc Lucca 12, l’avvocato Riccardo Carloni, per rassicurare le doppiette. «E’ vero che c’è questa legge regionale - spiega Carloni - ma la norma è stata fatta per mettere ordine nel settore. La maggior parte dei capanni da caccia sono costruiti con rami e foglie e non possono essere considerati abusivi. Per gli appostamenti fissi c’è invece da fare maggiore attenzione. Ben vengano le regole ma, ripeto, le strutture leggere costruite con i tradizionali materiali utilizzati da sempre dai cacciatori non hanno bisogno di autorizzazioni e non dovrebbero avere alcun problema».

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