Sicurezza
Berlusconi impiccato, Lombardi si difende: «Nessuna violenza»
Il carrista nell’occhio del ciclone dopo l’attacco di Forza Italia «Sabato mi incontrerò e mi chiarirò con Deborah Bergamini»
VIAREGGIO «Non era mia intenzione incitare nessuno alla violenza. Il mio Berlusconi con il cappio al collo è in realtà una appendice. Se avessi voluto puntare su quel messaggio, il fantoccio del Cavaliere non lo avrei sistemato sul retro del carro, bensì fra le gambe della bambolina voodoo protagonista della costruzione». Carlo Lombardi si difende così dopo l’accusa di cattivo gusto lanciatagli dall’onorevole Deborah Bergamini, deputato versiliese ma soprattutto responsabile nazionale della comunicazione di Forza Italia.
Ieri i due, tramite la mediazione dell’ex presidente della Fondazione Alessandro Santini, si sono parlati per telefono. E con ogni probabilità si vedranno sabato, vigilia del secondo corso, per un chiarimento a quattr’occhi. «Oggi (ieri, ndr) ci siamo parlati per telefono. Ho cercato di spiegarle il significato autentico del carro. E credo che molte delle incomprensioni siano state chiarite».
Non è certo la prima volta che Carlo Lombardi prende di mira il Cavaliere nelle sue costruzioni. Anzi, fu lui il primo a rappresentarlo al Carnevale di Viareggio: «Era il 1987 e lo raffigurai con la maglia del Milan in una maschera isolata dal titolo l’Azzeccagarbugli», ricorda. Ma il costruttore lo ha rappresentato anche come Re Sole in «Scacco matto», come imperatore in «Se io fossi» e - tanto per restare in tema - anche all’interno di una bara con lui che esce e fa le corna. «Stavolta, però, Berlusconi l’ho voluto rappresentare come vittima delle persecuzioni dei giudici. E l’ho inserito in un camposanto dove, per par condicio, c’è anche una lapide che ricorda la fine del comunismo italiano. E per la quale, durante il primo corso, ho ricevuto più di una critica, Capisco che l’immagine di Berlusconi impiccato sia forte, però per sdrammatizzare avevo anche inserito un messaggio d’addio da parte di Dudù, il cagnolino della fidanzata. Insomma, lungi da me qualsiasi forma di violenza. Anche se la satira è satira e deve essere cruda».
Ma domenica prossima Berlusconi impiccato ci sarà ancora. «Certo - conferma - perché se lo togliessi vorrebbe dire che mi sentirei nel torto. Spero solo che il pubblico legga quel dettaglio del carro con il suo giusto significato».
@ClaVecoli
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