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Versilia

Pluriservizi, il Comune si tassa per salvarla

Pluriservizi, il Comune si tassa per salvarla

Un’acrobazia finanziaria cede alla partecipata anche i compiti di occuparsi di pubblicità e affissioni

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CAMAIORE. Salvare la Pluriservizi e i suoi dipendenti, coprendo in ogni maniera le perdite ed evitando la privatizzazione. E’ questa la priorità dell’amministrazione comunale in questo momento. Ma a pagare per i conti in dissesto della partecipata del Comune come al solito sono i cittadini camaioresi che finora hanno visto alzare le tariffe per il Palasport e per i servizi cimiteriali. Ora - grazie a una delibera votata ieri all’unanimità in consiglio comunale - la Pluriservizi si occuperà anche di affissioni e pubblicità, un compito prima affidato ai dipendenti comunali: il passaggio di compiti, come spiegato dal vicesindaco Marcello Pierucci prima del voto, potrebbe far aumentare le spese per il Comune. L’ultima “acrobazia finanziaria” è andata in scena ieri pomeriggio in consiglio comunale. Il documento approvato con l’appoggio di tutte le forze politiche prevede un aumento dell’aggio - cioè la percentuale di soldi incassati da chi gestisce il servizio - dall’11,5 al 20% per la pubblicità e le affissioni, in favore della Pluriservizi (facendo così diminuire gli introiti per il Comune). In compenso il personale del comune che si occupava di questo compito potrà dedicarsi ad altre funzioni. Il Comune aumenta anche - da 22 mila euro a 65mila euro - il contributo per la gestione del servizio di riscossione delle multe. Infine, se non bastasse, il Comune prevede anche un contributo da 100mila euro all’anno per la gestione del Palasport, contributo che dal 2005 in poi era stato cancellato.

«Con questo piano - spiega il sindaco Del Dotto - recupereremo personale del Comune per dare servizi ai cittadini. In poco tempo il bilancio della Pluriservizi tornerà in parità». L’approvazione è arrivata anche da parte delle altre forze politiche. «Abbiamo votato a favore - spiega Pierfrancesco Pardini dell’Udc - per salvare il personale. Al Comune chiediamo una verifica periodica di servizi e tariffe».

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