Gioco
SCHEDE / I carri di prima e di seconda categoria
Ecco la descrizione dei dieci carri di prima categoria e dei cinque di seconda categoria - LO SPECIALE

LA RETE
di Alessandro Avanzini
Un Cyborg freddo metallico, un po’ astratto, un po’ giocattolo, dalle sembianze di un ragno con la testa a forma di mouse. E’ il protagonista della Rete, che come la tela del ragno, capolavoro di ingegneria animale, imprigiona le sue prede: individui sempre più spersonalizzati, privi di individualità, bocconi prelibati per la famelica voracità di un potere che corre implacabile nelle autostrade senza confini che ne costituiscono il labirinto.
UN CARRO… ARMATO DI ALLEGRIA
di Massimo Breschi
Il tema della costruzione è ispirato ad un celebre aforisma di Albert Einstein, che recita “Per ogni minuto di tristezza perdi sessanta secondi di felicità”, e “cancellare la tristezza si può, basta far esplodere l’allegria delle maschere”. La costruzione è un grande carro armato, una macchina da guerra sui generis, che armata dall’allegria del suo carico di maschere e di tanti Burlamacco che ne rappresentano la gioiosa armata, si propone di combattere il male.
LA PENISOLA SOMMERSA
di Luigi e Uberto Bonetti
La costruzione fa riferimento alla mitologia greca ed illustra come la politica sia all’origine dei mali che affliggono l’Italia che rischia di finire come Atlantide, l'isola leggendaria sprofondata per opera di Poseidone. Come ad Atlantide, così accadrà per l'Italia, rappresentata dai monumenti simbolo del Bel Paese, che verrà cancellata, allegoricamente, da un enorme tsunami governato dal dio del mare imponente e severo.
REVOLUTION
di Umberto e Stefano Cinquini
Un omaggio a John Lennon per dire che l’unica scelta è una “rivoluzione d’amore”. John Lennon, leader dei Beatles, che ha emozionato il mondo intero con le parole e la musica portando sempre la speranza nel cuore, autore di “Revolution”, canzone che parla di una rivoluzione d’amore, si eleva al centro di una colorata scenografia come un profeta che invita, sulle note di “Give peace a change”, a “dare una possibilità alla pace”.
NON ENTRARE IN QUEL PORTALE
di Fabrizio Galli
La Rete, il mondo di Internet mostra la sua micidiale trappola rappresentata dal rosso, minaccioso cyborg ragno che paralizza la sua vittima predestinata: un adolescente, dallo sguardo allucinato dalla Internet dipendenza, è la preda pronta ad immolarsi, senza rendersene conto, alla sua bellezza ammaliatrice, quasi servendo, come viene rappresentato nella costruzione, il proprio cervello su un vassoio d'argento.
HYSTERIA: L’ITALIA IN ULTIMA ANALISI
di Gilbert Lebigre e Corinne Roger
L’Italia, rappresentata come un’isterica signora che veste il tricolore, sull’orlo di una crisi deve sottoporsi ad un’intensa terapia “psicoanaliticaparascientifica” di due luminari: il dottor Sigmund Freud e il dottor Frankestein Junior. La diagnosi per la povera Italia, fra interpretazione dei sogni, ipnosi, elettroshock ed altri improbabili rimedi, e che “Qualcosa si può fare!”. La guarigione non è assicurata, il divertimento è certo.
IL LADRO DEI SOGNI
di Simone Politi e Priscilla Borri
La vita di tutti giorni è condizionata da un insieme di situazioni negative: manca il lavoro, spariscono i soldi, cresce il Pil, si impenna lo spread. Chi è il responsabile delle situazioni che vanificano il sogno di un futuro migliore? Il “ladro di sogni”, una sorta di ectoplasma terrificante che si materializza minaccioso. Un mostruoso individuo, che nell’ombra fa razzia dei frutti della vita dell’uomo: le ricchezze accumulate, ma anche gli affetti e persino i sogni.
L’ACCHIAPPASOGNI
di Franco Malfatti
La costruzione rappresenta uno stregone indiano che, con il suo magico amuleto, insegna a filtrare sogni e visioni. La figura dello sciamano indiano seduto nell’atto di celebrare il rito propiziatorio, ha un postura solenne, nel volto scavato dal sole e dai segni della vita, uno sguardo severo. Intorno, un volo di colorate farfalle - simbolo dell’anima, ma anche indice della libertà alla quale ogni uomo aspira - che si librano verso il cielo.
VOODOO
di Carlo Lombardi
Oggi il Paese attraversa un periodo difficile, è letteralmente “in croce”. L’Italia è una bambola trafitta da spilloni che rappresentano i mali che l’affliggono: evasione fiscale, corruzione dilagante, criminalità e mafia … Come si può vincere questa diffusa negatività che condiziona il presente e annulla il futuro? Il rimedio è la magia, i riti “Voodoo”, il rituale magico, che può avere una funzione divinatrice per contrastare le auree negative.
FIGLI DI UN DIO MINORE
di Roberto Vannucci
La costruzione è un omaggio a Freddie Mercury, fondatore dei Queen, leggenda del rock, rappresentato dalla figura di angelo, grande e splendente nell’atto di aprire le ali per spiccare il volo, oltre le infinite “torri di Babele” che gli uomini innalzano per l'ambizione del potere. Freddie, omosessuale, dichiarò con orgoglio la propria diversità e si impegnò a combattere ogni forma di discriminazione, affermando l’amore come canta “Somebody to love”, una delle sue composizioni più conosciute e amate.

SCHERZO DI CARNEVALE?
di Jacopo Allegrucci
Il tema della costruzione è trovare una risposta alla domanda: “dietro il solito teatrino della politica c’ha messo lo zampino il diavolo?”. La politica italiana propone e più spesso ripropone volti impresentabili, voltagabbana, inquisiti, riciclati, familiari, amici degli amici. Uno scenario assurdo e tragicomico che, secondo il costruttore, é orchestrato dal Diavolo, che imponente sovrasta la scena politica trasformata in teatrino di burattini.
L’ULTIMA SPIAGGIA
di Edoardo Ceragioli
La costruzione è dedicata alla situazione economica che attanaglia l’Italia, con imprese in crisi e attività che chiudono. Ecco che allora, davanti all’ipotesi di nuove tasse, un novello Caronte a bordo di un canotto naviga in un mare di incertezze ed approda su una spiaggia dove, tra ombrelloni e lapidi funerarie, un popolo di bagnanti e bagnini si contrappone all’eventualità di nuove tasse.
L’ULTIMO IMMORTALE
di Emilio Cinquini
Il carro, che prende spunto dal film “Highlander - L'ultimo immortale” di Russell Mulcahy e interpretato da Christopher Lambert, rappresenta Silvio Berlusconi nei panni dell’Highlander che non molla e continua a lottare contro “falchi e colombe”. Nella costruzione, Silvio Berlusconi, sulle note di “Who wants to live forever” dei Queen, si erge maestoso sullo sfondo di uno scenario celtico.
RIDE BENE CHI RIDE ULTIMO
di Gionata Francesconi e Giacomo Marsili
Silvio Berlusconi, mattatore in tutte le salse della scena politica italiana, è il protagonista del carro. Sulle note della canzone “Meno male che Silvio c’è”, i costruttori hanno rappresentato Berlusconi con le sembianze di Re, Papa, Napoleone, Mussolini e Hitler, veicolando attraverso la satira un messaggio forte che si contrappone alla seduzione infantile, tipica dei jingle della pubblicità.
PERSI FRA LE NUVOLE
di Luciano Tomei
Nel carro sono rappresentati i personaggi della politica italiana “trombati” dai risultati elettorali, ma che forse non sono ancora “in pensione”, ma continuano a partecipare alla rappresentazione del teatrino della politica. Questi personaggi, i vari D’Alema, Di Pietro, Prodi e Fini, forse sono “persi fra le nuvole”. Nella costruzione trova posto anche Beppe Grillo nell’intento di azionare un detonatore con tanto di bolle di sapone e “che manda per aria la politica”.
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