Sicurezza
Ha 108 anni e non perde la grinta per dire no alle aste delle spiagge
Viareggio: storico traguardo per Dese Barsella, erede di una dinastia di balneari. Lottando ancora contro la Bolkestein
VIAREGGIO. Dese Barsella Baroni, erede di una storica dinastia balneare (i fondatori per intendersi del bagno Felice) compie 108 anni. Ed è ancora agguerritissima, come spiega il figlio Paolo. A partire dalla questione aste delle spiagge.
Da qualche parte, in casa, tiene ancora la bandiera nera con gli ombrelloni e la scritta “Stop”, simbolo della battaglia dei concessionari contro la messa a gara degli stabilimenti. E lo rivendica con orgoglio.
La famiglia Barsella è quella di Felice, che nel lontano 1860 eresse in una Passeggiata ancora di là da venire lo stabilimento balneare che porta il suo nome. Poi vennero i turisti, i signori per la precisione, e la città esplose. Ma ancora negli anni Trenta, quando Dese raccolse il testimone dal padre, Viareggio era selvaggia: «In piazza Mazzini si camminava scalzi e c’erano ondate di vespe che pungevano le gambe», ha ricordato qualche tempo fa la stessa Dese. Negli anni successivi sono nati anche il Raffaello - oggi gestito dal figlio Paolo Baroni - e il Derna.
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