Il Tirreno

Versilia

Escavo, la nuova draga deve avere più potenza

di Donatella Francesconi
Escavo, la nuova draga deve avere più potenza

È la clausola inserita dall’Autorità portuale nel verbale alla firma domani La Capitaneria: sulla barra tre metri appena di fondale con mare calmo

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VIAREGGIO. Il nuovo appalto alla “Somit” per proseguire l’escavo della barra sabbiosa fuori dal porto vedrà domani la firma del segretario dell’Autorità portuale, Fabrizio Morelli. La nuova draga “Bonita”, in grado di lavorare anche con il maltempo, è in arrivo. Ed il nuovo appalto - spiega Pietro Ricci, dell’ufficio tecnico dell’Authority - «conterrà l’indicazione che d’ora in avanti i mezzi impiegati dovranno avere una capacità minima di carico pari a 500 metri cubi». Il motopontone “Ortensia”, noleggiato dalla “Geconsult” che si è aggiudicato l’appalto da 100mila euro e 12mila metri cubi e che ha lavorato dall’8 gennaio scorso, ne carica - continua Ricci - 270. E, a quanto pare di capire dalla necessità dell’entrata in azione della “Bonita”, non è il mezzo ideale per intervenire d’inverno, quando il mare liscio come l’olio è raro. Tanto che - tra mezzo non adeguatissimo e nuova sabbia - era stato lo stesso Morelli, venerdì scorso, ad ammettere che al momento «la situazione è tornata a quella di partenza rispetto all’appalto dato».

Appalto che, in realtà, altro non è che un’estensione dell’intervento avviato a fine novembre, quando rischiarano di restare bloccati in porto alcuni velieri Perini. La prima tranche di finanziamento fu di 200mila euro, con appalto aggiudicato mediante verbale di somma urgenza alla “Dragaggi” di Marghera per rimuovere 25mila metri cubi di sabbia. È il 3 dicembre scorso quando - dopo una verifica che vede a bordo della draga “Giuseppe Cucco” il segretario dell'Authority, Morelli, il responsabile tecnico dello stesso ente, Pietro Ricci, e l'ingegnere Gianfranco Boninsegni, progettista dell'escavo dell'avamporto che l'Autorità portuale dovrà realizzare - la dichiarazione è: «C'è un canale di centro metri e ora si passa».

Il 27 dicembre l’annuncio del nuovo stanziamento: lavori per latri 12mila metri cubi di sabbia da rimuovere e 100mila euro. Si opera ancora mediante verbale di somma urgenza. Ma, appena l’”Ortensia” è nelle acque viareggine, balza agli occhi che il mezzo non opera nel fine settimana, con stop dall’ora di pranzo del venerdì. Sul “Tirreno” del 15 gennaio è lo stesso Pietro Ricci che spiega: «Non era necessario il lavoro nel fine settimana e abbiamo dato il riposo. Tanto non siamo più in condizioni di emergenza».

Venerdì scorso, dopo dieci giorni di mareggiate, l’allarme dei pescatori pronti a bloccare il porto. E la stessa Capitaneria, guidata da Marco Alberto Iacono, conferma che la motovedetta, uscita prima di venerdì, ha rilevato tre metri di fondale sulla barra con mare calmo. Che diventano molti meno appena l’onda si increspa. Inevitabile la necessità di fare il punto tra Enti competenti per il nuovo intervento, ma anche di una verifica al lavoro svolto fin qui. Dato che sono stati impiegati 400mila euro di fondi pubblici.

Anche considerando che l’intervento annuale, più consistente, non si farà che in autunno: 80mila metri cubi per una spesa di 500mila euro. E la domanda è inevitabile: perché 49mila metri cubi in somma urgenza costano 400mila euro e per 80mila con appalto 8al quale l’Authority sta lavorando) ne sono previsti appena 100mila di più?

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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