Burlamacco ’81, la sera del debutto
Al teatro Politeama va in scena fino a sabato “Un ci resta che ride”
VIAREGGIO. Debutta stasera alle ore 21,15 al teatro Politeama “Non ci resta che ride”, la Canzonetta della Compagnia Burlamacco 81. E’ questa - insieme a Torrelagando in scena al Teatro Jenco il 7 e 8 marzo - l’unica Canzonetta in programma per il Carnevale 2014 e quindi l’attesa è grande.
Lo spettacolo è articolato sulla falsariga di quelli degli ultimi anni: sette scketches conditi di risate e divertimento e altrimenti non potrebbe essere visto il cast che salirà sul palcoscenico: Claudio Morganti, Lora Santini, Massimo Mazzolini, Stefano Toncelli, Vincenzo Cagnolo, Ilaria Francesconi, Federica Folini, Massimo Ghiselli, Silvia Pardini e la debuttante Beatrice Santini sono infatti i nomi degli attori che compongono la Compagnia, come dire cast confermato dal 2013 con l’aggiunta di Beatrice Santini. I testi sono di Claudio Morganti, Lora Santini, Antonio Meccheri e Stefano Toncelli, e la regìa della stessa Santini. La parte musicale è affidata a Massimiliano Grazzini, con i costumi della Sartoria Teatrale White. Il tutto condito dalle piacevoli coreografie di Chiara Cinquini. Tutti nomi di estrema garanzia, per uno spettacolo che si annuncia all’altezza della fama della Compagnia.
I responsabili non si sbottonano: tengono soltanto a dire che lo spettacolo è stato preparato con i soliti impegno e applicazione, e le sorprese non mancheranno.
Le serate saranno cinque, vale a dire fino a sabato prossimo, proprio come lo scorso anno. Vedremo come reagirà il pubblico in fatto di presenze, visto che- lo ripetiamo - non solo la Burlamacco ’81 è l’unica Compagnia storica rimasta, ma che è la prima che va in scena.
La prevendita dei biglietti è stata incoraggiante, e a questo proposito i posti ancora disponibili saranno in vendita presso il teatro Politeama nei giorni dello spettacolo. Anche le Canzonette hanno subito il vento della crisi: da cinque Compagnie di quattro anni fa, per un totale di oltre 20 serate, a quest’anno, con due soli gruppi e sette serate totali. Crisi economica? Disaffezione del pubblico? Altro? Vedremo, e intanto stasera godiamoci “Un ci resta che ride”.
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