Il Tirreno

Versilia

Troppi soldi ai dirigenti guai per la giunta Larini

di Marco Pomella
Troppi soldi ai dirigenti guai per la giunta Larini

Dopo un’indagine della Corte dei conti il sindaco chiama in causa dipendenti e anche ex amministratori di Massarosa: il ministero contesta 146mila euro

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MASSAROSA. Centoquarantaseimila euro. E' la cifra che il Comune di Massarosa chiede a due dirigenti (uno ormai in pensione) del Palazzo: Guia Amato e Piero Lombardi. Nel frattempo è arrivata una letterina a tutti i componenti della giunta guidata da Fabrizio Larini per avvisarli: «la questione potrebbe riguardare anche voi».

Tutto parte nelle ultime settimane del secondo mandato Larini, nel 2009, quando Corte dei Conti e Ministero mandano un ispettore a Massarosa. Il suo verbale è pronto qualche mese dopo, quando ormai si è insediato il nuovo sindaco e la nuova amministrazione. E la sua relazione gela subito gli entusiasmi di chi aveva appena vinto le elezioni: il Ministero contesta di aver pagato troppo dirigenti e dipendenti. E chiede la restituzione di 685 mila euro. La prima mossa del nuovo sindaco è di chiedere indietro a tre dirigenti alcuni premi ritenuti non dovuti. E chiede 22 mila euro a testa circa a Riccardo Palmerini, Guia Amato e Piero Lombardi. I primi due pagano, con ritenute in busta paga, il terzo (ormai in pensione) no e il Comune gli fa causa. Subito dopo Franco Mungai e i suoi collaboratori producono una serie di atti per dimostrare che non tutte quelle spese (sostenute dalla precedente amministrazione) sono di troppo. E ottiene una forte diminuzione. La cifra dovuta non è più di oltre 600 mila euro, ma scende a 146 mila euro. Ma il Ministero parla chiaro: quei soldi il Comune deve farseli restituire, e subito. Altrimenti sarà chi governa ora a risponderne. Da chi farsi ridare questi soldi? «Dai dipendenti - chiede il sindaco Mungai - a cui è stato chiesto di fare un lavoro, uno straordinario, una prestazione particolare, e che quel lavoro l'hanno effettivamente svolto? O a chi ha sbagliato a fare i conti? La legge infatti pone dei vincoli precisi nelle somme da destinare al fondo per i dipendenti. Negli anni passati invece queste cifre erano superiori di circa 100 mila euro l'anno rispetto al limite massimo». Scontata quindi la decisione a cui arriva il sindaco. «Abbiamo messo in mora, ed avviato una causa civile, nei confronti di due dirigenti». I due dirigenti in questione (che quindi si vedono chiedere indietro 146 mila euro totali) sono Guia Amato, allora dirigente al personale, e Piero Lombardi, dirigente all'economato, oggi in pensione (per lui quindi due cause aperte contro il Comune). Poiché nella loro difesa è possibile ipotizzare che i dirigenti possano affermare di aver seguito indicazioni politiche, in questi giorni il Comune ha anche inviato una serie di letterine. Con le quali avvisa i diretti interessati che i fatti potrebbero riguardarli personalmente. La lettera è stata inviata a sei sindaci revisori , all'ex sindaco Fabrizio Larini e a tutta la sua giunta ossia Sisto Dati, Fabio Francesconi, Carlo Bigongiari, Claudio Marlia, Maurizio Morgantini, Franco Simonini.

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