Sicurezza
Romanini: pronta a non essere vice sindaco
Sel pone il problema delle troppe deleghe, il numero due del Comune apre alla discussione
VIAREGGIO. Non c’è pace in casa dell’amministrazione del sindaco Betti. Chiara Romanini, fresca di nomine - e tra queste anche quella di vice sindaco - già si dichiara pronta a «adeguarmi e fare un passo indietro, per il bene dell'amministrazione. Parlo delle delega di vice sindaco. Sulle altra la valutazione spetta al sindaco, in base al lavoro che sto facendo e farò...».
A porre la questione delle deleghe di Romanini (già presidente del consiglio comunale in questi primi mesi di amministrazione Betti) è stato il capogruppo di Sinistra ecologia e libertà, Geronimo Madrigali. L’assemblea di Sel ha invece posto l’accento sulle troppe deleghe assegnate a Romanini, che ha nelle proprie mani anche personale, lavori pubblici, ed attività produttive. I “nodi” vitali, insomma, di qualsiasi amministrazione. «A chi tenta di seminare zizzania - sottolinea Romanini - dico chiaro e tondo che io ed il sindaco Betti siamo, in questa fase, più amici di prima, Per il resto, io sono a disposizione della città, dell’amministrazione e del sindaco».
Il neo vice sindaco, considerato a ragione l’artefice principale della vittoria del sindaco Betti, ci tiene a ribadire di non essere «attaccato alle poltrone», ma soprattutto «non metto la mia persona prima di Viareggio. Sono innamorato della mia città».
Domani sera si riunisce il consiglio comunale, per la prima volta dopo la crisi di Giunta. Il primo passaggio che attende i consiglieri, di maggioranza e di opposizione, è l’elezione del nuovo presidente del consiglio comunale.
La maggioranza proporrà - questa sembra ad oggi l’ipotesi più probabile - Giuseppe Vannucchi, consigliere della lista civica “Viva Viareggio viva” che ha perso - nella crisi - l’assessore al turismo Alessandro Augier. Nella stessa maggioranza, però, il nome di Vannucchi non è così condiviso come si vuole fare credere.
Perché dal “cilindro” potrebbe spuntare la candidatura di David Zappelli, consigliere del Partito democratico.
Tra gli scenari, quello che si vada ad un voto ad oltranza ma anche che il consiglio comunale si venga a trovare in uno stallo totale. Comunque vada, insomma, quello di lunedì sarà un altro passaggio cruciale per l’amministrazione del sindaco Betti. (d.f.)
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