Proteste
«Assegnare subito le case popolari»
VIAREGGIO. È ancora “caldo” il clima al Varignano tra sgomberi degli occupanti storici delle case popolari ed effettiva emergenza casa. L’amministrazione Betti dovrà portare per la fine del mese un...
VIAREGGIO. È ancora “caldo” il clima al Varignano tra sgomberi degli occupanti storici delle case popolari ed effettiva emergenza casa. L’amministrazione Betti dovrà portare per la fine del mese un progetto alla Prefettura e agli altri Enti che nei giorni scorsi si sono riuniti intorno al tavolo del Prefetto Giovanna Cagliostro.
Così, ieri mattina, Brigata anti sfratto e Comitato di autodifesa del Varignano sono tornati a farsi vedere, ponendo la questione dell’immediate assegnazione delle case popolari che vengono murate dopo i rilasci o gli sgomberi.
«Ad ogni casa vuota corrisponde una famiglia in graduatoria: per questo chiediamo l’assegnazione immediata», si legge nella nota diffusa.
Brigata antisfratto e Comitato Varignano chiedono «che tutto il patrimonio Erp disabitato venga immediatamenteassegnato secondo le graduatorie. Pretendiamo risposte concrete e case abitate. Diciamo basta alle divisioni delle famiglie, diciamo basta ai ritardi e ai giochi politici. Il Comune deve presentare, nell'immediato, un progetto di alternativa alle case famiglia, per gli sgomberi che avverranno nelle occupazioni storiche del Varignano; un progetto che includa il diritto all'abitare senza disgregazione del nucleo familiare, un progetto dove siano rispettati i diritti delle persone».
Sembra essere questa anche l’indicazione arrivata all’amministrazione comunale, tanto che gli uffici del Comune dovrebbero essere al lavoro - questo l’impegno preso all’incontro in Prefettura del 6 febbraio - per un’analisi delle situazioni dei singoli nuclei familiari che hanno ricevuto l’intimazione di sgombero in seguito alle indagini avviate dalla Procura di Lucca. Dopo che - nell’anno di governo del commissario prefettizio, Domenico Mannino, sono venute alle luce molte delle irregolarità che si sono accumulate nella gestione del patrimonio abitativo di Erp sul territorio viareggino.
Irregolarità che le amministrazione che si sono susseguite negli ultimi vent’anni non hanno messo mano, quasi come vi fosse timore ad agire. Fino a che, oggi, i “nodi” non sono venuti al pettine tutti insieme... (d.f.)
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