Il Tirreno

Versilia

Sara Chiarei al debutto sul palco del Miccio «Vi saprò coinvolgere»

di Gabriele Buffoni
Sara Chiarei al debutto sul palco del Miccio «Vi saprò coinvolgere»

La prima donna alla conduzione della kermesse si racconta «Per me sarà una cosa nuova ma mi sono istruita per bene»

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QUERCETA. La 57ª edizione del Festival del "Miccio Canterino" entrerà certamente negli annali del Palio anche per il fatto che per la prima volta a reggere il microfono che fu per primo di Claudio Sottili sarà una donna: Sara Chiarei, apprezzatissima speaker di Radio Stop (nota emittente toscana con sede a Cecina) con alle spalle importanti esperienze di conduttrice sia in occasione di altri festival in giro per la Toscana che sul piccolo schermo.

Piombinese di nascita, grazie al lavoro in radio ha saputo unire le due sue grandi passioni: il giornalismo e la musica.

Ma chi è Sara Chiarei?

«Sono una ragazza solare e vulcanica, forse anche troppo a volte. Fondamentalmente ho sempre voluto lavorare in quest'ambiente terminato il liceo mi sono iscritta a lettere all'università ma, più come hobby all'inizio, ho iniziato a lavorare in radio per apprendere le basi del mestiere. Senza rendermene conto ho portato avanti questa mia passione facendone poi un mestiere vero e proprio: ho lavorato per otto anni a Tele Golfo, un succursale di Tele Tirreno-Elba, e contemporaneamente mi sono iscritta all'ordine regionale come pubblicista. Inoltre fin dall'età di vent'anni sono stata investita del ruolo di presentatrice per numerosi spettacoli e manifestazioni in cui ho affiancato anche personaggi della televisione decisamente particolari e difficili da gestire come Platinette. Ripensandoci, direi che le ossa me le sono fatte per bene».

Cosa puoi rivelarci invece della Sara "privata"?

«Amo la danza: l'ho praticata finché ho potuto farla combaciare con gli impegni lavorativi e di studio e anche oggi, appena vedo un corso che posso fare, mi viene l'impulso di iscrivermi. Inoltre mi piace tantissimo fare jogging».

Conoscevi già il Palio dei Micci?

«Ne avevo sentito parlare, specialmente del festival perché con la radio in estate organizziamo una nostra kermesse e abbiamo perciò avuto ospiti diversi cantanti passati prima sul palco del "Miccio Canterino". Non mi è però mai capitato di vederlo e soprattutto di viverlo in prima persona: sarà una cosa completamente nuova per me. Ma mi sono istruita ben bene sulle contrade».

Emozionata di essere la prima donna nella storia del festival?

«Decisamente sì, emozionata, onorata e anche molto eccitata: le cose troppo piatte e semplici nella vita non mi sono mai piaciute, ma vado matta per le sfide e le nuove esperienze come questa. Diciamo che mi sento già ubriaca prima di aver bevuto, e la responsabilità mi spaventa anche un po’: nonostante la mia esperienza, avere tra le mani il lavoro e la dedizione di così tante persone non è mai facile da gestire e la paura è quella di deludere le aspettative. Ma è anche un buon segno, perché significa che ci tengo: me ne vanterò con orgoglio anche in radio».

Come ti presenteresti ai contradaioli?

«Mi dicono tutti che sono una persona solare e piena di vitalità: punterò molto su queste mie qualità per conquistarli. Certo sarò una conduttrice diversa dal mitico "Paolino" Ruffini, non sono una comica, ma ho allegria da vendere e non sarò la classica presentatrice ingessata. Le parole d'ordine con me saranno coinvolgimento e divertimento».

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