Il Tirreno

Versilia

Comune al lavoro per i senza casa

Si cercano nuovi spazi in città. Riconsegnato il primo alloggio Erp sgomberato

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VIAREGGIO. Non manca il lavoro all’assessore al sociale Isaliana Lazzerini. Sono diverse le situazioni critiche nella nostra città, a partire dai senza casa. Per queste persone, che hanno necessità anche di una riparazione temporanea, non ci sono possibilità. È il caso dell’uomo che si è raccontato al Tirreno pochi giorni fa: è costretto a dormire all’aperto, non avendo trovato ospitalità anche in alcune associazioni di volontariato. In più chi non ha un domicilio e gli scadono i documenti non ha la possibilità di vederseli rinnovati.

«Prima il Comune aveva una convenzione con la Misericordia - dice l’assessore Lazzerini - per un periodo breve, circa una settimana, una persona poteva trovare una sistemazione. In questo momento il dormitorio è gestita solo dall’associazione, quindi non possiamo farci nulla, perché non ci sono soluzioni alternative alla struttura della Miserciordia. Ho avuto un primo contatto con il presidente Roberto Monciatti per verificare le opportunità per stipulare un nuovo accordo. Stiamo inoltre valutando l’ipotesi di inserire nel Ferrohotel in via Machiavelli, persone anche al di sotto dei 65 anni, perché un 50enne può trovarsi per esempio in difficoltà ed ha bisogno di avere un luogo dove dormire per un certo periodo. La situazione non è semplice, però stiamo cercando di fare il possibile per tamponare le emergenze». Novità in arrivo (o almeno si spera) anche per le case. «Ieri mattina ero a Lucca per una riunione proprio sull’argomento. Abbiamo stipulato un accordo con la Fondazione Casa in modo che i proprietari di abitazioni che le affittano a chi ne ha necessità possano essere garantiti. Fra poco saranno terminate le case popolari in costruzione alla Migliarina e a seguire quelle a Torre del Lago, inoltre dovremo poter disporre di alcuni fondi dalla Regione per realizzare altri 20 appartamenti. Ieri intanto è stata assegnata la casa che è stata sgomberata dopo che era stata occupata abusivamente al quartiere Fontanini al Varignano. Una volta liberate anche le altre occupate abusivamente verranno assegnate agli aventi diritto in base ad una graduatoria che c’è da tempo».

Roy Lepore

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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