Sicurezza
Sinistra e libertà vuole il vicesindaco Nuova crisi possibile
«Se torneremo in giunta questa nomina per noi è scontata» Ma il ruolo di numero due è già stato assegnato a Romanini
VIAREGGIO. «Se torneremo in Giunta avere il vice sindaco è scontato...»: parola di Geronimo Madrigali, capogruppo di Sinistra ecologia e libertà in consiglio comunale, al telefono con il “Tirreno” in una pausa della riunione di maggioranza di ieri pomeriggio, propedeutica all’assemblea congiunta di entrambi i circoli di Sel, fissata per ieri sera. Il vice sindaco altro non sarebbe che Carlo Lazzarini, avvocato, disponibile per la sola delega all’ambiente, quella sulla quale è stata “bruciata” Gloria Puccetti che di Lazzarini è compagna di partito.
Ma il vice sindaco c’è già. Perché il sindaco Leonardo Betti non ha avuto esitazione - una volta messa in moto la grande giostra degli assessori - a nominare al posto di Puccetti (che aveva anche questa delega, oltre che quella alla mobilità) Chiara Romanini, esponente del Partito democratico, avvocato, artefice della campagna elettorale di Betti e della vittoria del centrosinistra alle elezioni di giugno scorso. È passata una settimana appena e già il ruolo di Romanini sembra in fase di ridimensionamento. Tanto che Betti, di fronte alle domande del cronista, preferisce non parlare della questione.
Anche Romanini non commenta quanto potrebbe accadere. Ma in Municipio già si dice che insieme alla delega da vice sindaco, il giovane avvocato sarebbe pronta a restituire anche parte delle altre sulle quali si è già messa al lavoro con impegno. Conquistandosi la “benedizione” dei sindacati interni al Comune e, dunque, placando anche il sempreverde ribollire di animi ed anime nel Pd viareggino.
«Voglio capire che mandato dà il partito a noi consiglieri comunali - spiegava ieri pomeriggio Geronimo Madrigali, che in consiglio siede insieme a Chiara Bozzoli -. Spero che sarà riconfermata la linea della verifica politica/programmatica». Sel ricorda i punti posti alla maggioranza del sindaco Betti, nei giorni caldi della sfiducia a tre assessori (Augier, Puccetti e Servetti): «Approvazione della delibera Sea, impostata dall'ex vicesindaco Gloria Puccetti, e conseguente diminuzione della Tares; inizio della revisione del contratto Mover; inizio di un serio processo partecipativo (definizione degli strumenti referendari per coinvolgere i cittadini sulle decisioni per esempio a riguardo dell'asse di penetrazione); proseguire in modo coerente con le linee approvate sulla revisione della riorganizzazione della macchina comunale (macrostruttura); bandi pubblici per assegnazioni ed incarichi; istituire un tavolo permanente sul commercio e turismo tra amministrazione, categorie e lavoratori; realizzazione spiagge libere attrezzate a ponente; inizio di un processo partecipativo riguardo al Regolamento urbanistico».
Sel - ricorda Madrigali - «ha chiesto al sindaco "nero su bianco" una revisione programmatica nei fatti. Il documento presentato è molto chiaro, ci sono punti che possono essere realizzati o messi in cantiere a brevissimo termine e senza alcuna necessaria presenza di Sel in Giunta, proprio nell'interesse della città».
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