Gioco
Le “avventure” finite male della società pubblico-privata
Non è presenza costellata di successi, quella di Sea risorse sul territorio viareggino, almeno dal punto di vista delle “avventure” imprenditoriali tentate negli ultimi anni. È Sea risorse, infatti,...
Non è presenza costellata di successi, quella di Sea risorse sul territorio viareggino, almeno dal punto di vista delle “avventure” imprenditoriali tentate negli ultimi anni.
È Sea risorse, infatti, l’impresa che si candida - in piena amministrazione Lunardini - a realizzare un impianto a biomasse a Bicchio, in via Comparini, proprio davanti alla sede di Sea. Il quartiere insorge, il comitato cittadino “Salviamo Viareggio” gioca fino in fondo la partita, il Movimento Cinque stelle si fa sentire, perfino il Partito democratico non si convince. Il consiglio comunale vota all’unanimità lo stop. Anche sull’onda della “ciliegina” sulla torta: il capannone preso in affitto da Sea per realizzare l’impianto è del socio privato di Sea risorse (Paolo Del Pistoia con la “Biofertil”) al quale l’azienda dei rifiuti aveva iniziato a pagare 8mila euro al mese di affitto.
Non era andata meglio con il progetto di un sito, nel quartiere residenziale della Migliarina, per stoccare rifiuti differenziati tra i quali materiali speciali e pericolosi, vernici, rifiuti ospedalieri, carta, legno. Il tutto sotto i cavi dell’alta tensione della ferrovia, e con relativo aumento del traffico su gomma da e per il quartiere. Finì con lo stop dato dalla Provincia, l’ente competente al rilascio dell’autorizzazione. Anche in quel caso non mancò di farsi sentire la voce dei cittadini.
Da ultimo, ma non per importanza, c’è - tutta aperta - la vicenda della Morina, impianto di compostaggio al Varignano, ritenuto dai controlli Arpat la fonte dell’odore nauseabondo che ammorba periodicamente la città.
L’impianto è stato portato in “dote” dalla “Biofertil” alla Sea risorse nel passaggio di privatizzazione, dieci anni fa. Anche in questo periodo la società pubblico-privata di ritrova a dover spendere per gli interventi necessari a mettersi in regola con le prescrizioni dettate da Arpat nell’ultimo sopralluogo, dopo l’ennesima giornata di puzza micidiale. I costi degli interventi non sono stati resi noti, ma si tratta comunque di lavori importanti.
Senza parlare delle ricicleria a Pioppogatto che Vera (società formata da Sea ambiente e Sea risorse) non è ancora riuscita a realizzare. (d.f.)
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