Lutto
Caro rifiuti, parla Sea: «Viareggio città difficile»
L’azienda contesta il dato per cui la differenziata non verrebbe recuperata La proposta al Comune: eliminiamo tutti i cassonetti per l’indifferenziato
VIAREGGIO. Due giorni per rispondere a quel rapporto commissionato da Gloria Puccetti, assessore all’ambiente sfiduciato dal sindaco Betti, all’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale), dal quale emerge un dato che meriterebbe un’analisi approfondita: raccogliere e smaltire i rifiuti costa ai viareggini un bel 125% in più rispetto ad altri comuni italiani compresi nella fascia 50mila-150mila abitanti.
Dall’indirizzo e-mail di Alessia Scappini, amministratore delegato di Sea ambiente, ci arriva (non firmato e non su carta intestata dell’azienda) la voce dell’azienda dei rifiuti.
«Non è vero che non ci sono ricavi dalla vendita della raccolta differenziata. E non è vero che i materiali differenziati non vanno a recupero. La raccolta differenziata viene svolta nel Comune di Viareggio e di Camaiore da oltre quindici anni con ottimi risultati sulla qualità dei rifiuti raccolti che vengono messi sul mercato del riciclaggio con la classe di qualità più alta».
I quantitativi di carta, cartone, plastica, metalli, alluminio e vetro raccolti nel triennio 2011-2013 - continua la nota - «si attestano fra le 6.020.000-6.514.000 kg annui su Viareggio e 2.570.000-2.660.000 kg su Camaiore, con ricavi - che compensano i costi di gestione e di recupero delle altre frazioni raccolte - solo nell'anno 2013 per il Comune di Viareggio di 438mila euro e per il Comune di Camaiore 189mila euro. Dati trasmessi trimestralmente alle amministrazioni comunali e certificati dall'Agenzia regionale recupero e risorse della Regione».
Il servizio ambiente del Comune ritiene, invece - come scritto nella delibera relativa al taglio di contratto di servizio con Sea che Gloria Puccetti intendeva portare all’approvazione - ritiene invece che la raccolta della differenziata a Viareggio sia effettuata «con strumenti anti-economici».
I costi. «Non è vero che il Piano finanziario 2013 del Comune ha un costo superiore del 15% rispetto ai dati Ispra». In realtà - per essere precisi - l’analisi Ispra parla di un costo superiore del 125 rispetto al valore medio nazionale per la classe di popolazione 50mila-150mila abitanti. « Innanzitutto - continua Sea - i dati Ispra sono riferiti al 2011 ed il confronto con il 2013 va fatto adeguando i costi con l'indice Istat. Poi il riferimento andrebbe fatto ad una città del centro Italia che abbia flussi turistici stagionali e del fine-settimana come quelli di Viareggio; un'incidenza sugli abitanti equivalenti in relazione anche alla percentuale di attività industriali, commerciali, balneari che insistono sulla città; un'incidenza di manifestazioni come quelle del Carnevale; servizi specifici per pulizia spiagge libere e pinete; costi di smaltimento pari a 65,2 euro /abitante determinati dal trattamento meccanico e biologico dei rifiuti indifferenziati, mentre il dato Ispra di 39 €/abitante si riferisce a sistemi che prediligano lo smaltimento in discarica; servizi di raccolta differenziata al 48,7%, con costi ad oggi non compensati per l'assenza di impianti di prossimità per il recupero della raccolta differenziata. Il dato Ispra si riferisce a Comuni che svolgono servizi di raccolta differenziata per il 24,2%».
La “difesa” dell’azienda dei rifiuti - così si legge nella nota inviata - «è stata comunicata in modo dettagliato al Settore ambiente del Comune con protocollo 7548 del 6 dicembre 2013, attendendo una serie di confronti tecnici che non sono mai stati concessi».
Il servizio. «Non è vero che in questi mesi l'azienda non ha presentato soluzioni rivolte alla riduzione dei costi e contemporaneamente all'incremento della raccolta differenziata». La proposta di Sea è così riassunta: «Eliminazione in tutta la città dei cassonetti per il rifiuto indifferenziato e atti della raccolta differenziata spinta sui viali Europa, in Darsena, alla Vecchia Viareggio e alla stazione entro la fine dell'anno. Ed entro il 2016 anche su Migliarina, Terminetto, Pretura, Marco Polo, Città Giardino e Don Bosco con il risultato del 65% di raccolta differenziata. Ci auguriamo che la Giunta e il consiglio comunale possano apprezzare gli sforzi che l'azienda si propone di fare con la giusta approvazione, uscendo dalla spirale della polemica mediatica ed entrando in quella virtuosa della cultura della differenziata e del recupero».
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