Sicurezza
Meno fondi per il Centro sulle dipendenze
PIETRASANTA. «Il Progetto comunità aperta di via Stagi, segue circa 150 utenti con problemi di dipendenza: la nuova convenzione predisposta dall’Asl taglia il numero delle ore di servizio mettendo in...
PIETRASANTA. «Il Progetto comunità aperta di via Stagi, segue circa 150 utenti con problemi di dipendenza: la nuova convenzione predisposta dall’Asl taglia il numero delle ore di servizio mettendo in questo modo in crisi un supporto fondamentale per tante persone e famiglie». Parole, quelle del presidente del Pca, Luca Bonci che evidenziano la preoccupazione e l’amarezza non solo degli operatori e dei referenti dello stesso Progetto, ma anche e soprattutto degli utenti. «L’Asl ha riconosciuto il ruolo del Pca, lo intende come una propagazione del Sert e ne avalla, come noto, la terapia metadonica. Fino allo scorso anno venivano però garantiti, sempre dall’azienda sanitaria al nostro Centro, circa 120mila euro l’anno: nel 2014 si passerà, stando appunto alle nuove indicazioni, a poco più di 70 mila euro: questo significa un drastico taglio di tutte le attività di sostegno e mi riferisco al supporto psicologico e di integrazione, e ancora a prevenzione, informazione e attività di vario tipo che sono fondamentali per il recupero delle persone vittime di ogni genere di dipendenza. In poche parole - continua Bonci - con i soldi che ci vengono dati, ci viene imposto di restare aperti per meno ore, per intendersi solo il pomeriggio, a parte il lunedì mattina. E questo è motivo di grave disagio per l’utente che deve rispondere anche ad altri orari, quelli del lavoro, della famiglia e di una vita più possibilmente normale. Ad oggi, fra l’altro, con i soldi garantiti possiamo coprire solamente le spese per la presenza di un medico, di un infermiere e di un operatore. Il rischio? Che in tempi relativamente brevi il Pca possa chiudere. Servono sostegni economici ed è per questo motivo che siamo fiduciosi in un intervento del Comune teso a sensibilizzare la Regione. Ne va della possibilità di continuare a garantire, come ha scritto un nostro paziente, l’accoglienza a tutti gli utenti, indipendentemente dalla loro provenienza e residenza». Nel frattempo decine di fax, sul tema dei tagli al Pca, da parte di utenti e non solo, sono pronte per essere inviate al direttore dell’Asl12, Brunero Baldacchini. (l.b.)
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