Attenzione
MA LA CITTA HA BISOGNO DI UNA GUIDA
di GIUSEPPE DATI* Viareggio è una città in ginocchio. Una industria cantieristica in crisi profonda ha prodotto migliaia di disoccupati. Il turismo è in difficoltà, arretra visibilmente per la crisi,...
di GIUSEPPE DATI*
Viareggio è una città in ginocchio. Una industria cantieristica in crisi profonda ha prodotto migliaia di disoccupati. Il turismo è in difficoltà, arretra visibilmente per la crisi, anche rispetto al resto della Versilia, che regge meglio. Il declino economico lo si percepisce semplicemente camminando per la città e osservando le molte saracinesche abbassate dei negozi sfitti, disseminati su un territorio dove la lunga e sciagurata stagione del cemento ha portato alla fine i suoi frutti avvelenati, fatti di periferie desolate e decisamente poco attraenti. La situazione sociale è pesante, con moltissime famiglie che non ce la fanno a andare avanti. Gli sfratti incombono. Il livello di legalità è sceso sotto il livello di guardia, come il nostro partito ha messo più volte in evidenza negli ultimi tempi.
In questo contesto già difficile, il sindaco Betti ha ereditato un Comune al collasso finanziario, con una struttura amministrativa poco efficiente e da anni bisognosa di interventi.
Una eredità complessivamente pesantissima, che deve spingere tutte le forze politiche a un impegno di serietà, rivolto interamente ai problemi della città. La vicenda della crisi di Giunta può essere oggetto di molte valutazioni, sotto molti punti di vista, e se si volesse, se ne potrebbe discettare a lungo. Ma la città non ha bisogno di discussioni all’interno del palazzo sugli “equilibri politici”, né ha bisogno di fumose “verifiche politiche” che rinviino alle calende greche la nomina dell’assessore ancora mancante.
A mio avviso ha invece bisogno che ci si rimetta immediatamente al lavoro. Che la Giunta sia completata con la nomina dell’assessore che manca e messa in condizione di lavorare. Che il sindaco e la Giunta recuperino un rapporto di maggior dialogo e confronto con i partiti e i gruppi consiliari, così che anche essi si sentano a pieno titolo parte della squadra di governo e, alfine, si metta mano con maggior vigore ai problemi della città.
Non si può chiedere a questo sindaco e a questa maggioranza di recuperare in poco tempo i molti anni di errori, i gravi ritardi e i debiti multi-milionari che si sono accumulati, soprattutto in questa epoca di risorse risicate per i Comuni. Ma si può e si deve chiedere loro di avviare un percorso, fatto di cose concrete per cominciare a dare risposte fattive ai problemi di Viareggio e dei viareggini, senza lasciarsi trascinare in vacue discussioni “tra politici”, su temi fumosi e inafferrabili, che sembrano fatti apposta per parlare d’altro e, alla fine, di niente.
. *Segretario Pd della Versilia
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