Il Tirreno

Versilia

L’alzabandiera affidato a Marco Piagentini

di Claudio Vecoli
L’alzabandiera affidato a Marco Piagentini

La Fondazione chiede a uno dei personaggi simbolo della strage ferroviaria di issare il vessillo di Burlamacco durante l’apertura

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VIAREGGIO. Potrebbe essere Marco Piagentini, sabato pomeriggio, ad issare la bandiera di Burlamacco sul pennone più alto di piazza Mazzini. Anche se da Palazzo delle Muse non trapelano conferme in proposito, sembra infatti che la Fondazione Carnevale abbia chiesto a Piagentini - uno dei personaggi-simbolo coinvolti nella strage ferroviaria del 29 giugno 2009, dove ha perso la moglie, due dei tre figli ed è rimasto gravemente ustionato - di essere coinvolto nella cerimonia dell’alzabandiera, uno dei momenti più simbolici della manifestazione. Un modo per far sentire la città vicina ai familiari delle vittime della tragedia e per ricordare che Viareggio aspetta ancora giustizia per un disastro che ha segnato per sempre i suoi abitanti.

Da parte sua Marco Piagentini non ha ancora dato una risposta definitiva alla Fondazione Carnevale. Risposta che, visto anche l’avvicinarsi della giornata inaugurale, arriverà nelle prossime ore.

Indipendentemente da colui che sabato avrà il compito di issare la bandiera di Burlamacco, la festa d’apertura del Carnevale 2014 quest’anno sarà concentrata quasi esclusivamente in piazza Mazzini, dove a partire dalle 18 andrà in scena «Ballata per quattro stagioni», uno show fatto di balli, coreografie, musica e luci che racconterà in modo spettacolare il senso della vita, lo scorrere delle stagioni e anche l’essenza più intima del Carnevale. Uno spettacolo, quello che andrà in scena in piazza Mazzini, che - grazie al coinvolgimento della Compagnia del Carnevale dei Lebigre - permetterà di rivedere (almeno in parte) ciò che è stato portato in scena a Macao poco prima di Natale.

Lo spettacolo sarà anche un omaggio ad Egisto Malfatti, uno dei cantori più amati di Viareggio e del Carnevale, di cui ricorre quest’anno il centenario della nascita. Proprio «Ballata per quattro stagioni», è infatti anche il titolo originale del celebre «Mi riordo» di Malfatti. Un omaggio che poi sarà ripetuto il 21 febbraio al teatro Jenco quando andrà in scena lo spettacolo «Egisto Malfatti: un uomo, una città».

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