Il dolore
Pescatori senza risposte: andremo per vie legali
Troppe incertezze ancora sul destino del mercato ittico e sulla gara per il nuovo La protesta: dopo la delibera approvata in Giunta nulla ancora si è mosso
VIAREGGIO. Che deciderà oggi la Regione, a quasi due mesi di distanza dalle lettere inviate al Comune di Viareggio in merito all’inerzia sulla questione del Mercato ittico attuale così come su quello che attende il nuovo bando di gara per essere completato? Saltato l’assessore Alessandro Augier, sfiduciato dal sindaco Betti, gli accordi presi con i pescatori per superare l’impasse sono ancora validi? E la nuova gara che tempi ha visto che la Giunta non ha ancora approvato il progetto di completamento e dunque non si può procedere col bando? Sono le domande che si fanno i pescatori del Consorzio Cittadella della pesca, riuniti in assemblea e decisamente preoccupati. «La delibera di intenti - ricordano i pescatori - scaturita dopo gli incontri con gli assessori Augier e Servetti (oggi entrambi sfiduciati, ndr) e approvata in Giunta pochi giorni prima del loro allontanamento - fissa un percorso per l'affidamento ai produttori della gestione del vecchio mercato ittico, per l'attivazione della gara per il completamento dei lavori sul nuovo. Oggi il quadro che si presenta è alquanto confuso, frammentario e ancora non sappiamo chi si occuperà del rapporto con la nostra organizzazione di produttori: se il sindaco come titolare diretto della delega del porto o il vice sindaco e Assessore alle attività produttive Romanini, e se i dirigenti e i funzionari con i quali si erano intrattenuti i rapporti dal novembre del 2013 saranno ancora gli stessi. Un'ombra sembra riavvolgere dunque una vicenda già alquanto inquinata dalle cattive gestioni precedenti e da quelle nuove che si sono aggiunte durante lo scorso anno ».
In verità - sottolineano i pescatori - il vecchio mercato non funziona, i costi gravano sulla comunità e il Comune deve rispondere ad una ispezione provinciale che ha diffidato lo stesso a mettere in funzione le attrezzature acquisite con i soldi pubblici della pesca. Mentre i lavori per il completamento del nuovo mercato non sono ancora ripresi, della gara non sappiamo niente, né ancora abbiamo il cronoprogramma». Per questo i pescatori annunciano di non escludere il ricorso alle vie legali per tutelare fino in fondo la marineria dalla mala-amministrazione e per accertare le responsabilità soggettive dei dirigenti e degli assessori, quelli di ieri e quelli di oggi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
