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il caso mallegni

Lenzoni: «È tutta colpa del Pd»

Lenzoni: «È tutta colpa del Pd»

Il centrodestra chiederà l’istituzione di una commissione d’indagine

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PIETRASANTA. È scontro aperto, fra Pd e Pdl: la richiesta dell'ex sindaco Massimo Mallegni di vedersi riconoscere le indennità non percepite durante la detenzione - notizia pubblicata da Il Tirreno sabato scorso - ha infatti innescato un corto circuito fra maggioranza ed opposizione, su privacy da rispettare o meno, che rischia adesso di tracimare in altre sedi. «Non abbiamo dovuto attendere molto per avere la risposta alla domanda di Massimo Mallegni: “chi ha diffuso informazioni private alla stampa locale?” Risposta: il Pd. Ringrazio sentitamente il signor Antonio Orsucci (segretario del Partito Democratico, ndr) per la franchezza ed il “livore”. Spiace molto vedere quanto odio trasudi dalle righe del suo intervento. Purtroppo l'odio nei confronti dell'avversario politico è una costante nel modo di operare di questi signori. Anziché indignarsi per come sono stati divulgati documenti protocollati, questi “gran signori” si lanciano in valutazioni di tipo politico sconclusionate che non hanno né capo e né coda. La scelta del Comune Unico come elemento di risparmio ed efficienza - scrive in una nota Paolo Lenzoni, referente di Forza Italia - è una scelta obbligata che le comunità dovranno affrontare con rapidità. Posso comprendere che per chi nella vita non ha mai lavorato, come alcuni importanti esponenti del Pd, sia locali che nazionali, questo potrebbe rappresentare un duro colpo all'agiata e tranquilla vita da "parassiti", tuttavia le comunità non si possono più permettere i costi che viceversa si potevano permettere fino a pochi anni fa. Il mondo in 5 anni è cambiato radicalmente e non tornerà più quello del 2008. Se poi il Pd intende mascherare i propri fallimenti politici e amministrativi, particolarmente evidenti Pietrasanta, ma non solo, attaccando Massimo Mallegni, accusato per anni ingiustamente, facciano pure, lui ha le spalle larghe. Il problema però rimane. È possibile che un cittadino (Mallegni, ndr) scriva una Posta Certificata al Comune e poco dopo questa informazione vada a finire sul giornale? Chiedo ai nostri consiglieri di presentare un'interrogazione urgente con la richiesta di una commissione di indagine per capire come funzioni la privacy in Comune».

La precisazione. Intanto dal Comune arriva una precisazione a firma del dirigente Massimiliano Germiniasi e del funzionario Fabrizio Raffaetà citati da Mallegni sul caso stipendi. Entrambi «vogliono precisare che la richiesta del sig. Massimo Mallegni ha seguito il normale iter e che gli stessi non hanno rilasciato dichiarazioni alla stampa o altrimenti diffuso notizie della richiesta inoltrata dallo stesso sig. Mallegni».

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