Attenzione
Crisi di Giunta, Favilla e Santini invocano la Procura
Federazione della sinistra e Pdl–Forza Italia ritengono che sulle dichiarazioni degli ex assessori vi sia da indagare
VIAREGGIO. «Bene ha fatto il sindaco, come primo firmatario e tutta la maggioranza, a sottoscrivere la richiesta di commissione di indagine. Ma, meglio ancora, ha fatto - scrive Emiliano Favilla, neo consigliere della Federazione della sinistra - chiedere l'intervento della Procura della repubblica perché verifichi tutto quello che ritiene opportuno. E, già che c'è, verifichi anche cosa è successo nelle precedenti amministrazioni». Insomma, la politica viareggina si “consegna” nelle mani della magistratura. Ravvisando evidentemente - poiché la Procura non la si invoca invano, specialmente se si è nei panni del primo cittadino, con tanto di obblighi attribuiti per legge - che vi siano elementi tali (e non è escluso che vi siano), nella vicenda che ha portato ad avere tre assessori dimissionati, da giustificare l’interessamento .
Favilla attacca da una parte gli assessori sfiduciati dal sindaco (Augier, Puccetti e Servetti) e dall’altra l’opposizione che ha richiesto la commissione di indagine consiliare, raccogliendo le firme di tutti i consiglieri, anche di maggioranza. «Le dichiarazioni degli assessori uscenti che hanno fatto intendere che ci sono poteri forti, malcostume e quant'altro senza avere il coraggio di sostenere cosa sanno effettivamente, sono state molto gravi».
E la stessa commissione d'inchiesta «proposta da un'opposizione che prende a pretesto le dichiarazioni aleatorie dei tre assessori dimessi dal sindaco, è una strumentale. Bene, hanno fatto, comunque, il sindaco e tutta la maggioranza, a sottoscriverla».
Intanto, per l’opposizione, Alessandro Santini (Pdl-Forza Italia) si candida a far parte della commissione di indagine. «Se fosse vero quanto i tre ex assessori hanno rivelato, allora sarebbe davvero necessario che il Prefetto e la Procura si interessassero di quanto sta avvenendo in Municipio. Intanto, io voglio vederci chiaro, e capire cosa si intendeva quando si è affermato che in Municipio esistono poteri forti superiori e soprattutto voglio capire chi sarebbe il burattinaio che gestisce tutto al posto di chi democraticamente è stato eletto».
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