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Tagli sugli orari, soluzione entro il mese

Tagli sugli orari, soluzione entro il mese

Dal 1º marzo ridotto l’impiego degli addetti a pulizie e sorveglianza: trattative in corso con Dussman

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VIAREGGIO. È attesa entro la fine del mese una soluzione per la vicenda dei tagli sugli orari degli addetti a pulizie e sorveglianza nelle scuole (circa 130 in Versilia). Un caso esploso a gennaio, dopo che la Dussman - multinazionale vincitrice dell’appalto per il servizio in tutte le scuole - aveva annunciato la riduzione degli orari. Scelta che si teme possa far sprofondare nel caos l’organizzazione degli istituti. Già, perché per il momento è in corso una tregua, con gli addetti che stanno svolgendo i compiti consueti. Ma dal 1º marzo questi tagli diventeranno operativi.

Nell’ultima riunione con la prefettura a Firenze i dirigenti scolastici della Toscana hanno espresso preoccupazioni per la gara d’appalto che riguarda il servizio, vinta al ribasso del 66% e quindi con preoccupazione sulla qualità del servizio offerto. Le scuole, inoltre, si sono lamentate per l’incongruenza nella comunicazione dei fondi aggiuntivi per i mesi di gennaio e febbraio, che è stata fatta agli istituti il 31 dicembre, e l’errata corrige dello stesso ministero il 3 gennaio. Ancora non è chiaro, tra l’altro, l’importo dei fondi aggiuntivi per gli addetti in questione.

Ma soprattutto le scuole hanno rimarcato la mancanza di rispetto da parte di Dussmann delle azioni che doveva mettere in atto con le scuole (sopralluoghi, ordinativi che non rispettano le richieste preliminari, accordi con le scuole non concordati, analizzare la complessità, eccetera). Il che ha significato una vera e propria azione unilaterale di Dussmann di taglio delle ore al personale senza informare le scuole, e già attivo laddove i fondi all’istituto erano sufficienti a garantire il servizio pre-esistente.

Ma nel mirino dei dirigenti scolastici c’è stata anche l’assenza di informazione da parte della Pubblica amministrazione, col risultato che gli istituti devono rivolgersi alla prefettura, come organo dello Stato, per rimettere ordine nel caos creato, visto che in una sola settimana tutto doveva essere fatto. La prefettura ha preso atto delle proteste dei docenti. Mentre l’Ufficio scolastico regionale ha invitato gli stessi a diffidare la Dussman dal ridurre gli orari. Da marzo, però, questa riduzione sarà effettiva perché è prevista nel contratto firmato con il Ministero. Serve, insomma, una soluzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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