Sicurezza
Rivoluzione verdetti: ecco come si voterà
Cinque giurie sempre diverse di otto persone per ogni corso mascherato decreteranno i vincitori di ciascuna categoria
VIAREGGIO. Otto giurati diversi per ciascuno dei cinque corsi mascherati. Quattro per giudicare i carri grandi (e le maschere isolate) e quattro per valutare i carri piccoli (e le mascherate in gruppo). Poi, al termine delle cinque sfilate, un notaio stilerà la classifica finale delle quattro categorie in concorso componendo le graduatorie parziali di ciascun giurato. I vincitori (e i vinti) del Carnevale, quest'anno, saranno scelti così. Una piccola, grande rivoluzione, quella voluta dal presidente Stefano Pasquinucci. Che per la prima volta ha deciso di istituire delle giurie che varieranno di settimana in settimana. E, soprattutto, che per la prima volta valuteranno le costruzioni in gara corso dopo corso.
Meccanismo nuovo. Rispetto al passato, la Fondazione Carnevale ha deciso di sperimentare una formula tutta nuova. In buona sostanza ognuno dei cinque corsi mascherati avrà una propria giuria e, di conseguenza, una propria classifica. Questo, in concreto, significa ad esempio che gli otto giurati che valuteranno le opere che sfileranno durante il primo corso stileranno (e depositeranno dal notaio) le loro classifiche già domenica sera. E non potranno più ritoccarle. La domenica successiva a giudicare i carri per la seconda sfilata saranno invece altri otto giurati. E così via fino all'ultimo corso. E, naturalmente, ciascun giurato sarà chiamato a giudicare soltanto per una sfilata. Considerato che i corsi sono cinque, a vestire i panni di giurati saranno chiamati in quaranta: venti giudicheranno carri grandi e maschere isolate mentre agli altri venti toccherà il compito di valutare carri piccoli e mascherate in gruppo.
Come si voterà. Rispetto alle ultime edizioni non cambia invece il meccanismo di voto di ciascun giurato. Chi è chiamato a dare il proprio giudizio sulle opere in concorso dovrà infatti semplicemente stilare una propria classifica dal primo all'ultimo classificato. Al primo sarà attribuito un punto, al secondo due punti e così via. Vincerà la costruzione che al termine dello spoglio di tutte le schede otterrà il minor punteggio. Arriverà ultima quella che avrà il maggior punteggio. Nelle schede che verranno consegnate ai giurati non ci sarà dunque spazio per voti (per evitare che qualche giurato un po' troppo partigiano – come già accaduto in passato – possa deliberatamente “stroncare” o esaltare troppo questo o quel carrista). Né ci saranno “voci” da dover valutare singolarmente (colore, movimento, soggetto, ecc.). L'unica cosa che sarà richiesta a margine della classifica sarà una sorta di giudizio sintetico con il quale motivare il perché delle proprie scelte.
Coordinatori. A fianco degli otto giurati di ciascun corso ci sarà una sorta di coordinatore che svolgerà una sorta di ruolo di segretario. I cinque coordinatori saranno – a rotazione – i cinque componenti della commissione bozzetti che stanno seguendo la lavorazione dei carri fin dalla presentazione dei progetti. I cinque coordinatori non avranno però diritto di voto, né potranno influenzare in alcun modo i giurati.
Chi vota. I nomi dei quaranta giurati saranno decisi nei prossimi giorni. Non ci sarà un vero e proprio criterio da seguire nella scelta dei profili se non quello di una conoscenza generale della materia. La Fondazione non ha invece ancora deciso se i nominativi resteranno segreti fino a fine Carnevale oppure se verranno pubblicizzati anticipatamente.
Rivoluzione. Non si tratta di una novità di poco conto, questa delle giurie variabili. Perché costringerà i carristi – se non vorranno subire penalizzazioni che potrebbero rivelarsi determinanti al momento di stilare le classifiche finali - a presentarsi completi e in piena efficienza fin dal primo corso. Uscire incompleti, con i movimenti non funzionanti al cento per cento o addirittura saltare una sfilata potrebbe pregiudicare il buon esito del carro. E questo aumenterà inevitabilmente la professionalità dei carristi che non potranno più permettersi di considerare il primo corso come una sorta di “prova generale”, confidando poi sul fatto che le classifiche vengono redatte soltanto all'ultima domenica.
E ancora. Questo nuovo meccanismo di valutazione premierà anche chi investirà ad esempio nell'impianto di illuminazione durante i corsi in notturna (aspetto fino ad oggi tralasciato da troppi costruttori perché spesso non portava benefici in termini di piazzamento). Oppure avvantaggerà chi in ogni sfilata riuscirà a portare qualche novità o spunto. Il bilancio della sperimentazione – e l'eventuale riconferma del meccanismo – verrà stilato al termine dell'edizione 2014.
@ClaVecoli
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