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Piano per l’economia: Tares da abbassare e rivedere le concessioni

VIAREGGIO. Ecco la bozza del documento che dovrebbe essere portato in consiglio comunale e votato per «impegnare sindaco e Giunta all’attuazione dei punti contenuti». Lo spiega Geronimo Madrigali...

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VIAREGGIO. Ecco la bozza del documento che dovrebbe essere portato in consiglio comunale e votato per «impegnare sindaco e Giunta all’attuazione dei punti contenuti». Lo spiega Geronimo Madrigali (Sel), presidente della commissione attività produttive, turismo, porto e demanio, che aggiunge: «Sono graditi suggerimenti da parte degli imprenditori, dei lavoratori e delle categorie».

Il Piano è diviso in interventi a breve termine (da uno a sei mesi), a medio termine (nell’arco di due anni), a lungo termine (6-48 mesi. Subito è possibile «fissare un incontro con le categorie per discutere proposte per la riduzione o rimodulazione della Tares e degli altri oneri fiscali che dipendono dall'amministrazione comunale (fidejussioni/depositi, sanzioni, cauzioni infruttifere ecc.), ma anche «rivedere il regolamento Cosap ed il sistema sanzionatorio». Inoltre si può arrivare al «nuovo regolamento per gli intrattenimenti musicali nei pubblici esercizi».

Da qui ai prossimi due anni, invece, andranno «terminati i lavori in Passeggiata» e si dovranno «rivedere il Piano della sosta», ma anche «il contratto con Mover e con Sea per un servizio migliore e la riduzione delle tasse». Sarà possibile anche «definire il Piano delle funzioni e rivedere la zonizzazione acustica» ed avere «una spiaggia libera in piazza Pea».

Nell’arco dei 48 mesi - questa la proposta - potrà essere definita la questione delle concessioni demaniali: «Per il commercio nelle aree pubbliche come la Passeggiata e piazza Cavour - si legge nella proposta - il Comune, che è l'Ente concessorio, dovrà prevedere vincoli precisi che favoriscano la gestione diretta delle attività e che impediscano la speculazione ponendo precisi paletti all'affidamento della gestione a terzi. In questo modo si potranno recuperare e spostare sugli investimenti e sulla qualità delle condizioni di lavoro, milioni di euro che oggi sono preda della speculazione».

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