Sicurezza
Viareggio-Firenze, sindaci a Roma per il raddoppio
I primi cittadini vanno dal ministro a chiedere soldi per il potenziamento della linea ferroviaria
VIAREGGIO. In gruppo a Roma a battere cassa dal ministro dei trasporti perché ponga fine allo sconcio del binario unico della linea ferroviaria che frena lo sviluppo dell’industria, dei commerci e del turismo. E’ questa la decisione che è stata presa al partecipato convegno sulla realtà della linea ferroviaria Pistoia-Lucca-Viareggio.
Tutti i sindaci interessati - compreso il viareggino Leonardo Betti - hanno accolto l’idea lanciata dal primo cittadino di Lucca, Alessandro Tambellini, per il blitz a Roma. I sindaci, con tanto di fascia tricolore, saliranno sul treno dalle rispettive città, raggiungeranno Firenze dove a loro si unirà il presidente della Regione Enrico Rossi e punteranno sul ministero dei trasporti. L’obiettivo è ottenere i finanziamenti (imponenti) necessari per uscire da una situazione infrastrutturale che risale all’Unità d’Italia.
Oltretutto con l’arrivo di ulteriori tronchetti ferroviari collegati dalle cartiere alla linea i già tragici tempi di percorrenza attuali si dilateranno e il raddoppio della ferrovia non è più eludibile. L'incontro di ieri a Villa Bottini, promosso dai sindaci Alessandro Tambellini di Lucca e Samuele Bertinelli di Pistoia, è nato con l'intento di lanciare e coordinare una serie di iniziative di mobilitazione, che coinvolgano tutti i livelli istituzionali locali e che possano servire a produrre una reale accelerazione degli interventi per la realizzazione di un efficiente collegamento metropolitano lungo la tratta Viareggio- Firenze.
Erano presenti, tra gli altri, i sindaci dei comuni di Pistoia, Lucca, Viareggio, Montecatini, Capannori, Ponte Buggianese, Monsummano, Montecarlo, i rappresentanti delle amministrazioni comunali di Borgo a Buggiano, Pieve a Nievole, Altopascio, le province di Pistoia e di Lucca, i presidenti della Camera di Commercio di Pistoia e di Lucca, Assindustria di Pistoia e di Lucca, la Cna e la Confartigianato di Lucca, il presidente e il direttore di Confartigianato Pistoia, il comitato dei pendolari Lucca-Pisa, la Cgil di Pistoia, il comitato stazione ferroviaria Borgo a Buggiano. Presenti anche alcuni consiglieri regionali del territorio e la deputata del Pd Raffaella Mariani, oltre a rappresentanti della sezione provinciale lucchese di Scelta Civica. I sindaci Tambellini e Bertinelli hanno evidenziato come sia di fondamentale importanza dare vita ad un'ampia e prolungata mobilitazione istituzionale per raddoppiare la tratta e trasformare l'attuale linea ferroviaria in un collegamento metropolitano di superficie della toscana settentrionale. Per questo i sindaci hanno sottolineato l'esigenza di richiedere, insieme alla Regione Toscana, un incontro con il ministero delle infrastrutture e dei Trasporti e con Rfi, e contemporaneamente intensificare il confronto con i comitati dei pendolari, sindacati e categorie economiche. Da Villa Bottini i due sindaci, raccogliendo le adesioni degli amministratori presenti, hanno proposto di organizzare una mobilitazione simbolica: tutti i sindaci che aderiranno saliranno sul treno per Firenze, dove salirà il presidente della Regione Enrico Rossi, per proseguire il viaggio in treno verso Roma per incontrare il Governo.
L’incontro rappresenta, nelle intenzioni dei sindaci di Pistoia e Lucca, soltanto l’avvio di un processo di mobilitazione istituzionale, civile e sociale, che già dai prossimi giorni vedrà ulteriori significative iniziative, a partire dalla convocazione di un incontro con tutti i consiglieri regionali e i parlamentari dei territori interessati dalla linea ferroviaria. Le iniziative tenderanno progressivamente a strutturare una rete sempre più larga costituita da cittadini, amministratori pubblici e rappresentanti istituzionali a tutti i livelli e rappresentanti del mondo economico e sociale.
Al termine del confronto è stato presentato un ordine del giorno che impegna i firmatari a promuovere sui propri territori una forte e prolungata attività istituzionale volta a sostenere e sollecitare la realizzazione del raddoppio della linea Viareggio-Firenze, assolutamente prioritaria per la mobilità nell'area della Toscana nord occidentale.
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