Sicurezza
«Non potete aprire» E i bagni si ribellano
Vietato dare cibi e bevande durante i corsi: scatta la protesta
VIAREGGIO. Vogliono aprire i loro stabilimenti balneari, con bar e ristoranti annessi, durante i corsi di Carnevale. Ma il Comune dice no. E così una decina di titolari di bagni si ribella: «Un’ingiustizia, vogliamo incontrare quanto prima il sindaco Leonardo Betti».
La bagarre scoppia quando, alla richiesta degli stabilimenti che inviano una Segnalazione di inizio attività, replica una lettera dello Sportello attività produttive, firmata dal dirigente Vincenzo Strippoli. «La quasi totalità dei pubblici esercizi annessi agli stabilimenti - scrive Strippoli - sono in possesso dell’autorizzazione di categoria C, vale a dire che sono abilitati all’attività unicamente nei confronti della clientela. Inoltre, l’apertura dell’esercizio legato allo stabilimento balneare è legata strettamente alla stagionalità». E questo, spiega il dirigente comunale, impone un limite di 60 giorni minimi e 180 massimi per l’apertura. In conclusione, il Suap non accoglie la richiesta di fornire cibo e bevande.
A quel punto scatta la protesta dei balneari. «Mi sembra assurdo - afferma Andrea Bonuccelli del bagno Perla del Tirreno in Passeggiata - che si mettano i bastoni fra le ruote a persone che vogliono lavorare e che danno lavoro ad altre. Io e altri colleghi abbiamo intenzione di chiedere domani chiarimenti all’amministrazione, anche perché vogliamo sapere su quali basi si possa impedire l’apertura di un esercizio commerciale in tempi di liberalizzazione assoluta. Inoltre, c’è un problema di servizi forniti alle persone durante i corsi: se dobbiamo stare chiusi, allora devono stare chiuse anche le nostre toilette?».
Sulle regole delle aperture, si può ricordare che un’ordinanza dell’ex sindaco Luca Lunardini dava la possibilità agli stabilimenti balneari di essere attivi dal 1º gennaio al 31 dicembre. Mentre sull’aspetto del servizio riservato ai clienti e del limite temporale dei 180 giorni le norme sono controverse e non sempre chiare. Nel frattempo, sull’argomento interviene Alessandro Santini (Forza Italia). «Il sindaco Betti vuole aiutare il commercio ed il turismo di Viareggio? Certo, e così fa chiudere dopo anni i bar degli stabilimenti balneari, impedisce quindi ad una decina di esercizi commerciali di lavorare, manda a casa una trentina di dipendenti che proprio questa settimana sarebbero stati assunti e che quindi perdono lavoro e denaro, e si priva il circuito del Carnevale di numerosi impianti di servizi igienici che sono però da sempre contemplati nel piano della sicurezza del Carnevale. Ma soprattutto lo si comunica solo stamani (ieri, ndr) a chi ha fatto richiesta a fine dicembre? Un bell’aiuto a chi sperava di poter lavorare per Carnevale».
@matteotuccini
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