Sicurezza
Il 90% degli incidenti legati all’eccesso di alcol
La scioccante statistica rivelata dalla polizia municipale di Camaiore Siglato un accordo tra i comuni versiliesi per aumentare la prevenzione
CAMAIORE. Il 90% degli incidenti stradali che avvengono nelle ore serali vedono coinvolte persone che hanno fatto uso di alcool. Il preoccupante dato è stato riferito ieri mattina dal comandante della polizia municipale di Camaiore Palmerini durante la presentazione del protocollo tra i comuni della Versilia sulla prevenzione dell’abuso di alcol. Nell’ultimo anno nel comune di Camaiore sono state ritirate ben 86 patenti per guida in stato di ebbrezza: e nel 70% le persone punite erano giovani sotto i 30 anni.
Numeri come questi devono far riflettere. E così diventano fondamentali iniziative come il progetto “+ divertimento, - alcol” che vede la collaborazione tra i sette Comuni della Versilia, l’Asl, il gruppo Non la bevo, l’Acat Versilia e altre associazioni impegnate nel settore.
«E’ necessario - ha detto il responsabile del Sert Guido Intaschi - spezzare il legame tra sballo e divertimento che troppo spesso si crea nella mente dei giovani anche per colpa di modelli sbagliati presentati da media e pubblicità».
Gli organizzatori dell’iniziativa dicono che la repressione ai tutti i costi è inutile. Ma sono pronti a proporre, per le persone pescate al volante in stato di ebbrezza, l’affidamento a lavori di pubblica utilità, magari aiutando persone rese disabili da incidenti stradali. «Troppo spesso - afferma lo psicologo Emanuele Palagi del Gruppo Non la bevo - gli adolescenti non hanno paura della morte. Ma far vedere loro le conseguenze degli incidenti può essere importante: capire cosa significhi una vita da disabile colpisce l’immaginazione».
I partecipanti al progetto hanno sottolineato il ruolo delle famiglie. «Gli adulti - ha sottolineato il rappresentante dell’Acat - devono dare l’esempio con i loro comportamenti. I ragazzi imparano da loro. in molti casi quando si riscontrano casi di abusi di alcol ci sono precedenti familiari». Sul punto è intervenuto ancora anche Palmerini. «A volte - ha detto il comandante - i genitori difendono i figli ai quali abbiamo tolto la patente. Non mi sembra un atteggiamento costruttivo».
Un altro aspetto importante è avvalersi di strumenti moderni ed educativi per far capire a tutti, giovani e non, dei rischi concreti che si corrono a causa dell’alterazione delle percezioni, dovuta ad un’assunzione eccessiva di alcool. Per esempio il gruppo Non la bevo ha a disposizione degli speciali occhiali che simulano la percezione visiva di chi ha bevuto troppo e fanno capire i pericoli.
Tutti i Comuni hanno dimostrato l’impegno ad “integrare” nelle loro manifestazioni già esistenti spazi dedicati alle associazioni dove trovare materiale informativo, provare pre-test, etilometri e l’apposito simulatore di guida. Le attività saranno poi coordinate dai rispettivi comandi di Polizia Municipale.
«Sono soddifatto per questa inedita, grande sinergia tra le istituzioni – dichiara il consigliere delegato alle Politiche Giovanili di Camaiore Daniele Spelta – da sottolineare che non ci rivolgiamo solo ai più giovani, ma anche delle famiglie e più in generale delle figure adulte, che ai ragazzi devono dare un esempio da seguire».
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