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carabinieri

I rapinatori col passepartout

Caccia a una banda che ha messo a segno già tre colpi misteriosi

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VIAREGGIO. Rapinare gli uffici postali entrando dal retro, usando le chiavi. Che potrebbero essere dei passepartout oppure mazzi rubati ad hoc dai ladri per mettere a segno i colpi. È l’ipotesi su cui stanno lavorando i carabinieri di Viareggio e Livorno. Una nuova tecnica di rapina, in voga in questi ultimi mesi, e che, secondo le indagini, ha già fruttato almeno tre agguati: due nella provincia livornese e uno a Viareggio. Gli investigatori dell’Arma sono al lavoro per capire se le tre rapine siano collegate e se dietro ci possa essere la stessa banda.

Il colpo che ha fatto scattare l’ipotesi di indagine è quello successo alle Poste di Collesalvetti, in provincia di Livorno, il 15 gennaio, il giorno prima dell’agguato messo a segno a Viareggio. A Colle, in azione entrano due malviventi, penetrati dalla porta secondaria, anche in questo caso con le chiavi. Per di più le telecamere del circuito interno in quel momento non sono in funzione e quindi non riprendono niente. I due strappano di mano i soldi alla direttrice che sta ricaricando il postamat. Una rapina preparata nei dettagli. Poi i due aggrediscono la direttrice, che sta mettendo i soldi nel macchinario, e un paio di impiegati.

Circa 60mila euro è invece il bottino che riescono a portare via i banditi in azione il 16 gennaio a Viareggio.

Alle Poste di via dei Lecci al Campo di Aviazione fa irruzione un solo rapinatore, ma l’idea degli investigatori è che abbia dei complici. E anche lui fa irruzione nell’ufficio, entrando dalla porta sul retro utilizzando delle chiavi.

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