Lutto
Contro tutti i mali d’Italia ecco la magia di Lombardi
Un Paese letteralmente e fisicamente in croce quello raccontato dal carrista che si affida ai riti “Voodoo” come antidoto a corruzione e criminalità
VIAREGGIO. Carlo Lombardi, classe 1962, grafico pubblicitario, nel 1987 entra quasi per caso nell'ambiente dei baracconi del carnevale, dove realizza la prima maschera isolata: “L'azzeccagarbugli”. Nel 1988 diserta il Carnevale, ma l'anno dopo è presente con la mascherata sperimentale e fuori concorso “Alla corte di Re Carnevale”. Nel 1990 partecipa al concorso nella categoria delle mascherate in gruppo con “Cosa non si fa per vanità” aggiudicandosi il primo premio. Negli anni che seguono é tra i mascheratisti e nel 1993, con “Che razza di padroni” conquista nuovamente il primo premio che gli garantisce il salto nella categoria dei carri piccoli. All'esordio presenta “Polvere di stelle”, una costruzione di grande impatto scenografico con una sensuale Marilyn Monroe in cartapesta, che si aggiudica il secondo premio. Segue un periodo altalenante, con piazzamenti, ma anche con la delusione, nel 1999, della retrocessione. Ma non si abbatte e nel 2000, di nuovo nelle mascherate in gruppo, si aggiudica il primo premio e nel 2002 rientra fra i carri di seconda categoria. Nel 2004 realizza “Ma che faccia vuoi che faccia se non faccio la mia faccia”, un piccolo capolavoro per originalità formale e divertente trasgressiva ironia, con il quale vince il primo premio e sale finalmente in prima categoria.
Nel 2005, all'esordio, punta su una costruzione di grande effetto “In un mare di novità”. Poi inizia a collaborare con Roberto Vannucci e insieme realizzano “La macchina del tempo”, carro fuori concorso, che portano sui viali a mare anche l'anno seguente. Nei due anni successivi presentano, fuori concorso, costruzioni innovative strutturate su due carri che sfilano in corso contrapposti e interagiscono fra loro. Dal 2010 rientrano, individualmente, in concorso. L'anno scorso Carlo Lombardi ha presentato "Il pollaio".
Il carro. L'Italia oggi è un paese che attraversa un periodo difficile, caratterizzato da una crisi generalizzata: economia in recessione, mancanza di lavoro, problemi sociali. Un paese letteralmente “in croce”, come rappresenta la costruzione di Carlo Lombardi "Voodoo". Nella costruzione, l'Italia è una bambola trafitta da spilloni che rappresentano i mali che l'affliggono: evasione fiscale, corruzione, criminalità e mafia, privilegi di una casta politica autoreferenziale, giustizia ingiusta, sanità malata… Come si può vincere questa diffusa negatività che condiziona il presente e annulla il futuro? Per Lombardi, il rimedio è la magia, i riti “Voodoo”, che sono pratiche magiche arcane di origine africana che si perdono nella notte dei tempi e che erroneamente vengono associati solo alla magia nera. Nelle cerimonie Voodoo la funzione della bambola é quella di rappresentare l'oggetto su cui si concentra il rituale magico, che può avere anche una funzione divinatrice per contrastare le auree negative. Una costruzione spettacolare per elementi formali e per dimensioni, di forte impatto scenico, scioccante, dal significato immediato,che, nel solco della tradizione dello spirito del Carnevale, è forte momento di denuncia dei mali che affliggono l'umanità. Nella costruzione, la bambola Italia é alta dodici metri, sormontata dalla croce che raggiunge l'altezza di diciotto metri. A esasperare l'impatto scenico, già forte, una selva di mani protese, lapidi ed altre croci e una coreografia di oltre 100 figuranti nelle vesti di zombi.
(7 - continua)
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