Sicurezza
Pd con Sea: no al taglio del contratto
La discussione nella segreteria sposa il piano presentato dall’azienda dei rifiuti
VIAREGGIO. Il Partito democratico viareggino «rigetta con forza che ci siano state delle pressioni per evitare la revisione del contratto di servizio con Sea Ambiente». Lo scrivono il segretario Elisa Montaresi, silente nei giorni della crisi di Giunta, e Francesca Chiarini, responsabile ambiente. Certo, «la segreteria aveva cominciato a discutere sulla vicenda che avrebbe visto, secondo le prime intenzione dell'assessorato, un taglio di oltre 3 milioni del contratto di servizio. Ma non può certo essere che l'aver espresso le prime perplessità da parte del partito possa essere la causa di quanto accaduto».
La discussione, però, all’intero del Pd sembra più approfondita di quello che Montaresi e Chiarini vorrebbero far credere. Tanto che nello stesso comunicato si legge ancora che «l'idea è quella di aumentare nel corso del tempo il servizio di porta a porta o comunque di raccolta differenziata nella direzione di rendere il servizio il più virtuoso possibile nell'interesse dei viareggini». Esattamente quanto proposto da Sea nel ribattere alla proposta di taglio avanzata dall’ex assessore Gloria Puccetti. «Sea Ambiente e Sea Risorse - continuano le due esponenti del Pd - sono consapevoli di tali esigenze e sono state opportunamente invitate dall'amministrazione comunale ad adoperarsi in tale direzione. Tagliare tout court gli importi del contratto di servizio senza che venga convocato un tavolo tecnico specifico per un'attenta analisi ci sembra una scelta affrettata e superficiale che va contro l'interesse di Viareggio. Il Pd non può poi non tenere in considerazione il rischio concreto che una tale scelta affrettata produca addirittura esuberi di personale e, quindi, licenziamenti. Certamente urge una verifica strutturale, attenta ed analitica del contratto di servizio con Sea nella direzione di ottimizzare i servizi, i costi ed i benefici per i cittadini. Con tali intenti, il Partito democratico si è già attivato per una veloce e proficua soluzione della questione come ci è stato richiesto dai viareggini».
Nota a margine: sul peso della Tares, ormai insostenibile, Montaresi e Chiarini non dicono “pio”. (d.f.)
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