Il Tirreno

Versilia

Partono i lavori sulla frana di Iacco

di Tiziano Baldi Galleni
Partono i lavori sulla frana di Iacco

La Provincia stanzia 700 mila euro per la messa in sicurezza A Stazzema ancora 9 famiglie evacuate per gli smottamenti

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STAZZEMA. Arriva la prima boccata di ossigeno per i residenti di Stazzema, in continua preoccupazione per le sorti della strada a Iacco, sopra Ruosina. La provincia di Lucca erogherà la prima trance di soldi - circa 700 mila euro – per iniziare i lavori e mettere in sicurezza il fronte a rischio frana. L’inizio dei lavori è previsto – approssimamene – per la prossima settimana, dopo che sarà stralciato il progetto e verrà dato l’incarico ad un’azienda specializzata. Ad annunciarlo sono il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, e il sindaco Michele Silicani.

Date le particolari caratteristiche della zona, spiega la Provincia – l’intervento risulta estremamente complesso e richiede, anche a seguito delle analisi geologiche fin qui condotte, un’approfondita progettazione. Che si tratta di un fronte particolare, e forse il più pericoloso della Toscana è stato ribadito anche dal geologo della Regione Germani che seguirà i lavori, oltre che da Capo della Protezione civile nazionale Gabrielli durante il suo sopralluogo. «Il lavoro consisterà – a descriverlo è il primo cittadino Silicani – nella messa in posa di una “berlinese di micropali”, sopra e sotto strada». Ovvero per il tratto, di circa 150 metri, di strada provinciale «saranno piantanti a terra dei micropali di 15 metri, di cui per 3 metri nella roccia e 4 circa rimarranno all’esterno a tenuta del muro in sassi. Quello che ha diverse fratture ed è attualmente monitorato dai sensori elettronici, ma che - aggiunge il Sindaco – ci permette di fare questo intervento e sta continuando a tenere la zolla di terra che ha una profondità di circa 7 metri. Dopodiché la serie di micropali – continua Silicani - sarà ancorata alla roccia anche dalla parte superiore con dei tiranti di acciaio».

Stesso lavoro avverrà sotto strada e permetterà di recuperare lo spazio della sede stradale che viene mangiato dai micropali sopra strada, e dal conseguente nuovo muro in cemento armato, che però sarà fatto con la seconda fase dei lavori. «Per effettuare le opere nel minor tempo possibile il cantiere resterà aperto anche durante la notte» prosegue il sindaco. Per il totale del lavoro, compresi i lavori di finitura e completamento, si va intorno al milione e mezzo.

Il comune sta intervenendo anche su un altro fronte di frana a rischio, quello in località Pollaccia.

«Attendiamo che la Provincia – spiega l’assessore Pelagatti - ci faccia sapere qualcosa per quanto riguarda la strada provinciale, sulla via sopra che porta dentro il paese di Retignano, che è comunale, stamani (ieri, ndr) sono partiti i lavori di somma urgenza». Ottantamila euro per alleggerire il versante e regimare le acque. Con le somme successive anche quel tratto necessiterà di un muro con micropali, «intanto si mette in maggiore sicurezza l’abitazione sottostante – prosegue Pelagatti – dove la famiglia è sempre fuori casa».

In totale sono sempre 9 famiglie evacuate: 2 a Cansoli, 2 a Iacco, e altre 4 a Gallena.

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