Gioco
La paura dei passanti «Tre colpi di pistola e poi il fuggi fuggi»
Via Rosselli da strada residenziale a zona a rischio: «Da qualche tempo qui è cambiata l’aria...»
VIAREGGIO. «Ero uscita sul piazzale per fumare una sigaretta. E ho distintamente sentito tre colpi di pistola provenire dal parcheggio dietro la Croce Verde. Poi ho visto un fuggi fuggi generale, con auto che sgommavano e persone che cercavano di scappare via a piedi». È ancora scossa Giovanna Rossi, presidente dell’associazione «Per te donna». La scena a cui ha assistito ieri pomeriggio a pochi passi dalla sede della sua associazione non è certo una consuetudine a Lido di Camaiore. Anche se il quadrilatero che va dall’Aurelia alla Ferrovia e dalla via Fratelli Rosselli alla Fossa dell’Abate in passato è già stato teatro di operazioni legate alla droga.
«Quando è successo tutto - aggiunge Stefano Petrucci, titolare dell’edicola che si trova proprio a fianco del parcheggio dove è avvenuto il blitz della squadra mobile - mi trovavo all’interno del chiosco. All’inizio ho sentito uno schianto d’auto e una sgommata, ho pensato che si trattasse di un incidente stradale e mi sono affacciato fuori. Poi, mentre andavo verso il parcheggio, ho sentito un colpo di pistola e poi una seconda esplosione più ovattata. A quel punto ho capito che doveva trattarsi di qualcosa di molto grave».
In quegli istanti concitatissimi, l’edicolante ha pensato di mettersi al sicuro. «Ho visto un uomo a terra proprio a fianco del chiosco. Poi si è avvicinato a me un poliziotto che mi ha detto che era meglio che mi allontanassi. E così, spaventato, sono rientrato all’interno della mia attività. Fra l’altro in quei momenti ho pensato che le pareti del chiosco non sono certo in muratura e un proiettile le trapasserebbe senza alcuna difficoltà. Solo dopo ho saputo che i colpi di pistola erano stati esplosi in aria e che a spararli erano stati i poliziotti in borghese. Ma in certi momenti non stai certo a ragionare e agisci d’istinto...»
La zona dove è avvenuta la sparatoria è densamente abitata e vi sono sia attività commerciali che sedi di associazioni di volontariato. «Da qualche tempo però - aggiunge ancora Stefano Petrucci - qua intorno si notano degli strani movimenti ad ogni ora del giorno e della notte. Gente poco raccomandabile che non si capisce bene cosa faccia. Ovviamente non sono in grado di dire cosa avvenga di preciso, ma di certo si tratta di qualche cosa di poco chiaro. E negli ultimi tempi si sono verificati anche dei casi di utilizzo di banconote false. Insomma, l’aria che si respirava un tempo sta decisamente cambiando. E non è un bel segno...»
Claudio Vecoli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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