Il Tirreno

Versilia

Cinque mesi per finire i lavori a Villa Argentina

di Valentina Landucci
Cinque mesi per finire i lavori a Villa Argentina

Riaperto ufficialmente il cantiere. A luglio l’inaugurazione con una mostra Ma la destinazione finale del prestigioso immobile è ancora da decidere

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VIAREGGIO. Per usare una intelligente invenzione di un cittadino di Viareggio “ferito” dall’eterno cantiere di Villa Argentina, da lui ribattezzata con tanto di scritta spry sull’esterno, Villa Penelope, sembra proprio che il lungo peregrinare di Ulisse sia giunto al termine e che il ritorno alla sia Itaca sia vicino. Tra cinque mesi la così detta Villa Penelope, cioè Villa Argentina, da anni chiusa e in abbandono nonostante l’investimento di ingenti risorse pubbliche, tornerà al suo antico splendore. Il gioiello Liberty acquistato dalla Provincia nel lontano 2001 per tre milioni di lire, avrebbe dovuto ospitare - tra le altre cose- anche la sede dell’Agenzia per il turismo (Apt) della Provincia. Nel frattempo però la Regione ha cancellato le Apt. E lo Stato ha messo mano alla cancellazione anche delle Province. Quindi i 5 mesi di lavoro che restano per ristrutturare e riaprire la Villa serviranno anche alla politica per decidere cosa farne.

I lavori. Intanto il cantiere riparte. Oltre 600mila euro l’appalto per realizzare gli interventi di restauro al piano terra, la sistemazione del giardino, le rifiniture al primo e al secondo piano. Le opere di completamento sono state affidate alle ditte Cmsa di Montecatini e Piacentini spa di Prato. A luglio la riapertura al pubblico.

La destinazione. «Vogliamo che Villa Argentina sia un luogo vivo tutto l’anno. Se la Versilia avesse un unico assessorato al turismo e alla cultura questa sarebbe la sede ideale» afferma Baccelli. «Siamo ancora in attesa del cambio di destinazione d’uso dell’immobile da parte del Comune (la villa risulta ancora ad uso residenziale e non pubblico, ndr) - continua Baccelli - e sempre con il Comune vogliamo confrontarci in questi mesi per decidere i giusti contenuti per la Villa».

L’inaugurazione e la mostra. Intanto un primo grande evento inaugurale per Villa Argentina ci sarà. Una mostra di respiro internazionale, con grandi nomi dell’arte figurativa e della letteratura, dedicata ai 100 anni della Prima Guerra Mondiale. A curarla sarà il critico d’arte Enrico Dei. E tra i protagonisti del percorso espositivo ci sarà Lorenzo Viani.

La Villa delle peripezie. «Essere qui alla riapertura del cantiere di Villa Argentina - dice Andrea Palestini, presidente del consiglio provinciale - è un segno di trasparenza. È segnare il punto di partenza per la tappa finale». Perché di partenze, sospensioni, annunci di conclusione dei lavori mai rispettati, la Villa in effetti ne ha vissuti un po’ troppi. Acquistata nel 2001 per tre milioni di vecchie lire dalla Provincia beneficiò di un finanziamento statale da un milione e mezzo di euro affidato alla Sovrintendenza che iniziò, con ritardo i lavori. Ma i soldi finirono quando i lavori erano ben lontani dal concludersi. E la Villa venne restituita alla Provincia, nel luglio del 2006, ancora incompleta. Trovare i soldi per riprendere il cantiere non di facile, ma alla fine a metterceli fu la Regione: 2 milioni di euro dato che la villa doveva diventare la sede dell’Apt. Ed altri 300mila di risorse proprie della Provincia. I lavori ripartono nell’ottobre del 2010. Ma la ditta alla quale vengono affidati non riesce a completarli per il sopraggiungere di difficoltà finanziarie. Così la Provincia rescinde il contratto e riparte da capo, con una nuova gara che porta a ieri, 7 febbraio: la riapertura del cantiere. La Villa tornerà, ne siamo certi, al suo splendore. Per farci cosa, però, dopo 14 anni di peripezie e cambiamenti, per ora è poco chiaro.

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